L’Arrivo della Guerra

Siamo svelti a elogiare e onorare i nostri antenati Pagani per tutto ciò che di buono hanno portato in questo mondo, ed è giusto così, ma l’Europa Antica non era solamente salute, giovinezza, bellezza, filosofia, prati fioriti e alberi antichi. C’è un lato oscuro dell’Europa Antica di cui non parliamo spesso. Non è solo il Giudeo-Cristianesimo a far sì che i fratelli Europei si uccidano tra loro in massa.

Nel primo secolo avanti Cristo il Pagano Giulio Cesare aveva un grosso debito personale (verso chi?…..[non ho ancora scoperto nei confronti di chi fosse in debito, anche se questo potrebbe essere ben noto agli storici, ma almeno sappiamo che tutti gli usurai a Roma erano Ebrei]), e necessitava di una guerra per ottenere i soldi per pagare il suo debito. Dunque varò la sua campagna in Gallia, che nel corso di otto anni risultò, secondo lui stesso, in 1.000.000 di Galli morti, per lo più civili macellati dai suoi legionari. Saccheggiò quelle terre e gli usurai ottennero i loro soldi…

Vercingetorige getta le sue armi ai piedi di Giulio Cesare, di Lionel Noel Royer (1899);
siege-alesia-vercingetorix-jules-cesar

Anche se per quanto ne sappia non così sanguinari, Roma perpetrò attacchi molto simili contro l’Illiria, la Dacia, la Britannia, i Belgi, la Germania e così via. Certamente non erano spaventati dall’idea di insanguinarsi le mani con il sangue dei loro fratelli Europei.

Comunque, i Romani non furono gli unici a comportarsi in questo modo. Tribù di tutta l’Europa combatterono guerre tra loro, occasionalmente sterminandosi totalmente a vicenda. E anche i Romani soffrirono per più volte un fato simile a quello che inflissero ad altri; Roma fu ripetutamente saccheggiata, dai Galli, dagli Scandinavi del Sud (ovvero i Germani) e dagli Unni, e durante una delle campagne contro la Germania i Romani, tre Legioni intere e i civili al seguito, furono completamente sterminati o schiavizzati in seguito all’attacco degli Scandinavi del Sud sotto il comando di Arminio nella Battaglia della foresta di Teutoburgo.

Scandinavi del Sud (erroneamente dipinti con elmi cornuti…) in battaglia con i Romani, di Otto Albert Koch;
otto_albert_koch_varusschlacht_1909

Daci che macellano legionari Romani, i quali non erano ben equipaggiati per competere con i Daci armati con la loro arma nazionale, la falce dacica. I Romani rimasero così scioccati dal loro scontro con i Daci, le cui falci tagliavano attraverso i loro elmi e scudi e tutto il resto, che migliorarono i loro elmi in conseguenza di ciò – uno dei rari miglioramenti dell’armatura ideati durante l’Antichità Classica.

Elmo Romano prima e dopo aver incontrato i Daci (notare la protezione della fronte aggiunta su quello di destra);

Quindi la grande domanda è ovviamente; perché? Perché si uccisero a vicenda in tali numeri, e così abitualmente e senza porsi troppi problemi? Macellavano uomini e donne, civili non meno che guerrieri, e schiavizzavano i restanti. Perché?

C’è solo una vera risposta a questa domanda, e questa risposta è l’agricoltura. Come affermato in precedenza, è la diffusione dell’agricoltura che conduce l’uomo verso una vita di miseria. Tutto d’un tratto l’uomo divenne malnutrito, perché mangiava solo un tipo di alimento. Tutto d’un tratto la carestia divenne un problema, perché intere popolazioni si fecero dipendenti dai loro raccolti, e quando i raccolti fallivano non avevano cibo. Tutto d’un tratto gruppi di uomini cominciarono ad attaccarne e ucciderne altri, perché dovevano rubare i raccolti altrui per sopravvivere. Tutto d’un tratto apparì la schiavitù, in quanto gli uomini necessitavano di lavoratori che assistessero ai campi. Tutto d’un tratto apparì la tirannide, in quanto l’uomo con abbondanza di cibo cominciò a estorcere coloro che non ne avevano. Tutto d’un tratto villaggi, paesi ed eventualmente città cominciarono ad apparire, in quanto le persone si riunivano attorno ai tiranni che controllavano le riserve di cibo. Tutto d’un tratto apparì la prostituzione, in quanto le donne non avevano più altri mezzi per sfamarsi. Tutto d’un tratto apparvero i confini, in quanto i tiranni vollero assicurarsi le terre per se stessi. L’agricoltura fu la radice della civiltà, e la civiltà la radice della guerra; del macellamento e della schiavizzazione senza senso degli altri – dei fratelli e delle sorelle razziali.

La guerra sana si chiama semplicemente il duello. Veniva combattuto tra due campioni, ognuno rappresentante la sua tribù, il suo gruppo o la sua causa, e il loro duello regolava i conti. Nessun bisogno di assassini di massa. Nessun bisogno di morti violente; era comune, in tali duelli, che il vincitore nemmeno lo uccidesse, il perdente. Perché avrebbe dovuto? C’è più Onore nel permettergli di vivere. C’è più Onore nell’accettarlo nuovamente come un Fratello dopo la lotta, come spesso facevamo dopo le lotte quando ero un bambino. Le migliori amicizie che abbia avuto sono quelle nate da un combattimento.

La società agricola, e in particolare la civiltà, che osserviamo più prominentemente a Roma e in Grecia, fu un ambiente innaturale per l’uomo. Era distruttiva, disgregativa e semplicemente negativa per un essere umano abituato per centinaia di migliaia di anni ad uno stile di vita da cacciatore-raccoglitore. Trasformava un pacifico cacciatore-raccoglitore in un legionario assassino, in un guerriero selvaggio, in un brutale berserk, in un criminale assetato di sangue.

Sono passati qualche migliaio di anni, e viviamo ancora in società agricole e civili, e presumo che ci stiamo abituando sempre più a questo stile di vita, comprendendo però sempre meglio che affinché esso diventi più salutare noi dobbiamo cambiare. Penso che nessuno di noi dovrebbe avere qualsiasi speranza affinché tutto ciò cessi presto di esistere. L’agricoltura e la civiltà sono qui per rimanere, che ci piaccia o no. Ciò che possiamo fare è assicurarci che i conflitti interni vengano mantenuti sul piano del duello, e reagire invece con orribili guerre distruttive contro gli aggressori esterni. Dobbiamo, perché tutti gli altri lo fanno. Se non lo facciamo saremo sovrastati dall’Asia.

Almeno molti di noi sono esseri umani intelligenti, e quando la quinta colonna (ovvero gli Ebrei e i loro leccapiedi) sarà stata rimossa dall’Europa potremo concentrarci nel ricostruire una confederazione salutare, buona, filosoficamente illuminata, saggia, giusta, stupenda, verde, scientificamente avanzata, potente e Pagana. Un’Europa Europea!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

Il Medio Evo Più Oscuro

La prima parte del Medio Evo, cioè il periodo successivo alla caduta dell’Impero Romano e originalmente tutto il periodo fino al Rinascimento nel XIV secolo, è nota col nome di Secoli Bui; è un periodo caratterizzato da oscurità intellettuale, una quasi-completa mancanza di letteratura Latina (in particolare, per la prima metà dei Secoli Bui), una mancanza di storia contemporanea scritta, un declino demografico generale, una limitata attività edilizia e, in generale, limitati sviluppi e conquiste culturali.

Ciò che Wikipedia e altre fonti dimenticano di dirci è che il Medio Evo è una diretta conseguenza della cristianizzazione dell’Europa. Ciò che fu un’Epoca di Luce, l’Antichità Classica, completamente dominata dal Paganesimo, divenne un’Epoca Oscura nel momento in cui il Cristianesimo si diffuse in Europa come la peste.

Ma si diffuse realmente? Dall’Età Vichinga in avanti abbiamo numerose fonti di come cristianizzarono l’Europa. In Norvegia ciò avvenne prevalentemente mediante torture, rapimenti, minacce e omicidi. Il Cristiano versò metallo fuso giù per la gola del Pagano, lo bruciò vivo, lo torturò con delle pinze incandescenti, e così via. Cosa ci dovrebbe far credere che i secoli precedenti debbano essere stati diversi? Perché dovremmo fidarci del fatto che una quasi completa mancanza di storia scritta nei secoli precedenti non sia altro che una prova del fatto che i Cristiani non vollero che si fosse scoperto in futuro ciò che accadde? Del fatto che non ci vollero raccontare come il Cristianesimo si diffuse per tutta Europa? Vogliono darci a credere che il Cristianesimo si diffuse perché era la vera religione, poiché ciò è quel che gli Europei videro e per tanto accettarono con piacere. No, non lo accettarono! I mezzi meno violenti impiegati per diffondere la piaga ebraica furono la corruzione e i matrimoni misti. I più comuni, minaccia e violenza. L’Europa non volle questo non senso ebraico!

E – ahinoi! – l’Europa cadde vittima di questo terrore ebraico, e per tal motivo s’inabissò in un’oscurità intellettuale e spirituale che durò un migliaio d’anni, dalla quale si risollevò solo parzialmente con il Rinascimento. Il Rinascimento fu, come tutti sappiamo, un ritorno al Paganesimo, al Paganesimo nell’arte, nella filosofia, nella mitologia e in tutto ciò che è europeo.

Arte rinascimentale ad opera di Alessandro Botticelli, “La Nascita di Venere” e “La Primavera”

La-nascita-di-Venere-Botticelli1200px-Botticelli-primavera

I primi Cristiani, ossia gli Ebrei, fecero in Europa la stessa cosa che fecero in Egitto. Bruciarono le librerie. Bruciarono, distrussero e gettarono in mare quanta più cultura poterono. Fecero di tutto per distruggere l’Europa! Bruciarono pure gli Europei che a ciò si opponevano. Tutti i nostri sapienti furono assassinati. Tutti i nostri idoli abbattuti. Uomini e donne costretti ad andare in chiesa ogni Domenica sotto minacce di tortura e di morte — ed eterna sofferenza. La nostra economia fu devastata. Infine, gli Ebrei cercarono anche di sterminare gli Europei stessi, per mezzo della Morte Nera (rif. alla Peste Nera — N.d.T.), un deliberato attacco biologico all’Europa.

Lo spirito europeo è forte, il nostro sangue ancor di più, per questo ci liberammo da queste catene ebraiche ed ebbimo il nostro Rinascimento. Gli Ebrei fallirono ancora. Sempre falliscono. Sono dei falliti di natura.

Ora, se oggi i Tedeschi possono essere considerati responsabili di ciò che, si dice, i Nazionalsocialisti fecero un paio di generazioni fa agli Ebrei, allora gli Ebrei e i Cristiani potrebbero certamente considerarsi responsabili di ciò che fecero contro noi Europei qualche generazione fa. Gli Ebrei di oggi, i Cristiani d’oggi, non sono responsabili di ciò che fecero i loro antenati, ma nemmeno i Tedeschi di oggi possono dirsi responsabili per ciò di cui i loro antenati furono accusati. Tuttavia sono costretti a pagare ingenti somme (miliardi di Euro ogni anno!) allo Stato di Israele e a privati cittadini Ebrei in qualità di <<compensazione>> per i presunti (e spesso smentiti) crimini dei loro antenati.

Per cui, care Signore e cari Signori di stirpe europea, dobbiamo fare altrettanto; gli Ebrei, lo Stato Vaticano, la Chiesa in ogni Stato europeo deve pagare delle compensazioni per tutti i crimini che loro hanno compiuto contro di noi e contro i nostri antenati! Contro l’Europa! Devono pagare per la distruzione di ogni singolo tempio Pagano in Europa, per ogni singolo Europeo assassinato in nome del Cristianesimo e di altre forme di Ebraismo! Devono pagare per ogni opera d’arte andata distrutta! Devono pagare per le centinaia di milioni di Europei che furono uccisi a causa della religione satanica ebraica. E devono pagare adesso! Devono pagare a tutte le organizzazioni Pagane e anche ad ogni singolo Pagano Europeo, il quale sicuramente ebbe delle perdite nelle sue famiglie lontane a causa di ciò, proprio come i Tedeschi furono costretti a pagare risarcimenti allo stato di Israele e a singoli Ebrei.

Io non ho possibilità economiche, ma se qualsiasi avvocato là fuori fosse disposto a sostenere questa causa, per favore mi contatti.
E’ giunto ora il tempo per gli Ebrei di sentire realmente la paura; ci riapproprieremo dell’oro che hanno accumulato nel corso di secoli di furti e rapine in territorio europeo! Ci riprenderemo ciò che è nostro.
Traduzione a cura di Marco Prandini

Giovani per Sempre

Post originale di Varg Vikernes

L’umanità non è un’entità statica; l’umanità è cambiata molto a partire dall’Antica Età della Pietra. Non semplicemente a causa dell’evoluzione, e in effetti nemmeno principalmente a causa dell’evoluzione, ma a causa dell’ibridazione – qualcosa che più comunemente chiamiamo semplicemente “miscuglio delle razze”, o anche “il miscuglio delle specie”.

L’uomo Europeo moderno è un essere ibridizzato; è ancora principalmente Neanderthal (in media al 99.7%), ma ha anche alcuni geni (in media lo 0.3%) Africani (ovvero homo sapiens). Questo miscuglio avvenne probabilmente durante le Ere Glaciali, quando alcuni di questi proto-Europei furono spinti verso sud dal freddo estremo in Europa, e lì (nel Medio Oriente e nel Nord-Est dell’Africa) incontrarono i proto-Africani, fisicamente e intellettualmente molto più deboli. Con ogni probabilità i proto-Europei uccisero i proto-Africani adulti, ma non i bambini, e ogni tanto adottarono per pietà (un tratto ancora molto presente in Europa) un bambino Africano sopravvissuto. In rare occasioni veniva concesso a questi bambini adottati di accoppiarsi, e a causa del fatto che erano di una specie differente solo la prole femminile risultava fertile. In rare occasioni il sangue misto sopravviveva per più di qualche generazione, e quando ci riusciva il suo DNA Africano veniva assimilato nelle tribù di proto-Europei, ed eventualmente veniva distribuito tra loro abbastanza uniformemente.

Quando questi proto-Europei mischiati tornavano in Europa – dopo circa 120.000 anni di Era Glaciale, si portavano con sè questi geni, e il DNA Africano veniva dunque ulteriormente distribuito nelle popolazioni Europee. Più si dirigevano verso nord, meno individui con geni Africani sopravvivevano, perché dopo tutto non erano affatto un vantaggio in Europa, e dunque l’Europa rimase con una popolazione maggiormente chiara, bionda e dagli occhi azzurri più ci si dirigeva verso nord.

Tutti oggi in Europa hanno un’pò di DNA Africano, e questo ha cambiato l’uomo Europeo. Ovviamente divenne molto più debole fisicamente e il suo cervello si restrinse – perché la dimensione e la forma del cranio cambiarono. E’ ancora in gran parte lo stesso, ma questi piccoli cambiamenti nell’uomo Europeo hanno avuto molto da dire in relazione a diverse questioni.

Alcuni considerano questi cambiamenti come positivi, preché con ogni probabilità hanno condotto alla creazione della civilizzazione, della cultura avanzata e della tecnologia avanzata. Altri vedono questi cambiamenti come negativi, perché hanno condotto ad una lunga lista di problemi di salute e anche di problemi mentali per l’uomo Europeo moderno. Con ogni probabilità quasi tutti i problemi che abbiamo in relazione al nostro sistema nervoso e quasi tutte le problematiche autoimmuni sono un diretto risultato di ciò. La disperazione metafisica, e probabilmente quasi tutti gli altri problemi mentali di cui soffrono in particolare gli Europei moderni, sono un risultato di ciò. Se vuoi saperne di più a riguardo puoi leggere gli articoli su atala.fr.

Ritornerò sull’argomento inerente la civilizzazione, la cultura avanzata e la tecnologia avanzata, comunque, e cercherò di spiegare perché tutto ciò avvenne in conseguenza al miscuglio delle specie. Vedi, qui c’è un apparente paradosso: i più intelligenti proto-Europei non hanno creato alcuna civilizzazione, alcuna cultura avanzata o tecnologia avanzata per quanto ne sappiamo (anche se questo potrebbe consistere nell’unico problema in questo contesto; semplicemente non ne siamo a conoscenza oggi. Ma potrebbe benissimo essere esistite), ma i meno intelligenti Europei mischiati lo hanno fatto. Se i proto-Europei non mischiati erano più intelligenti allora perché non lo hanno fatto loro?

Noi oggi pensiamo molto altamente della civiltà, della cultura avanzata e della tecnologia avanzata, e in un certo senso misuriamo la brillantezza di una razza da quanto essa è avanzata in relazione a tutto ciò. Ho suggerito precedentemente che forse erano così intelligenti che scelsero di non creare tutte queste cose, perché conoscevano o comprendevano gli effetti collaterali che queste hanno e come le cose sarebbero finite male se lo avessero fatto. C’è forse un’altra spiegazione a questo, comunque…

Nasciamo neonati, poi siamo bambini per qualche tempo prima di divenire adolescenti, e infine adulti. Quando eravamo proto-Europei (ricordate; vale a dire Neanderthal) i nostri crani cambiavano quando diventavamo adolescenti. I bambini Neanderthal avevano lo stesso esatto cranio dei bambini Europei moderni; i nostri antenati non sviluppavano le ben note caratteristiche facciali tipiche del Neanderthal fino a quando non diventavano adulti. Oggi l’uomo Europeo non lo fa mai; quindi in un certo senso rimane un adolescente.

Le giovani donne dovrebbero essere attraenti per gli uomini, in modo da poter scegliere tra molti uomini per trovare quello che pensano essere il migliore per loro, e poi quando hanno fatto ciò si suppone che crescano e allevino i loro figli e si focalizzino invece sulle loro famiglie. Le donne moderne sono ossessionate dalla loro bellezza anche decenni dopo essersi sposate e aver avuto i loro figli, e tentano in continuazione di essere attraenti per gli altri uomini, perché non crescono mai realmente. Il miscuglio delle specie ha fatto sì che non si sviluppassero come dovrebbero, per cui non sviluppano mai i loro crani adulti.

I giovani uomini dovrebbero impressionare le giovani donne, con le loro capacità, la loro forza, i loro mestieri e il loro coraggio, in modo da essere scelti dalla donna migliore, e quando vengono scelti da una di queste si suppone che crescano e forniscano alle loro famiglie tutto ciò di cui hanno bisogno; in particolare cibo e sicurezza. Gli uomini moderni non smettono mai di provare a impressionare le donne, anche decenni dopo essere stati scelti da una donna, perché non crescono mai realmente. Il miscuglio delle specie ha fatto sì che non si sviluppassero come dovrebbero, per cui non sviluppano mai i loro crani adulti.

Le conseguenze di ciò sono molte, ma lasciate che adesso ci focalizziamo almeno sul come questo abbia condotto alla creazione della civiltà, della cultura avanzata e della tecnologia avanzata, e innanzitutto in quelle aree dove l’ibridizzazione si diffuse maggiormente; nell’Europa del Sud, nel Medio Oriente e nel Nord-Est dell’Africa.

Nelle aree meno ibridizzate dell’Europa gli uomini crebbero di più e più a lungo rispetto alle aree maggiormente ibridizzate, a addirittura in tempi storici gli uomini nell’Europa Settentrionale, Orientale e Occidentale diventavano veri adulti, con veri crani (e quindi cervelli) e caratteristiche facciali adulte, proto-Europee. Quindi le donne in queste aree erano meno “troie” – come discusso da Cornelio Tacito nel suo libro Germania – e gli uomini meno infantili.

Moneta gallica. Immagine di un uomo con caratteristiche facciali Neanderthal.
RRC-448-2-Obverse

Nelle aree più ibridizzate dell’Europa, le quali geneticamente parlando includono gli Antichi Egiziani, e supponiamo anche i Sumeri, gli uomini continuavano a competere per il favore delle donne durante tutto il corso delle loro esistenze. A causa del fatto che in realtà gli uomini non crescevano e non diventavano mai adulti, cercavano sempre di impressionare le donne con ciò che facevano, anche che erano diventati vecchi e più saggi; la loro arte e architettura divenne sempre più impressionante. Tutti volevano mettersi in mostro con qualunque cosa facessero, per impressionare le donne più attraenti, e se uno faceva qualcosa di notevole gli altri volevano fare addirittura meglio di lui – tutto per impressionare le ugualmente immature donne, che dal canto loro continuavano a fare del loro meglio per essere attraenti per tutti gli uomini. Per continuare a fare ciò necessitavano di nuove tecniche e nuove idee, e quando divenivano vecchi e saggi erano in grado di creare nuove tecniche e saltarsene fuori con nuove idee, e questo spiegherebbe la nascita della civiltà e della cultura avanzata in queste aree.

Col tempo il DNA Africano guastò anche gli Europei Settentrionali, Orientali e Occidentali trasformando anch’essi in uomini creativi e infantili di questo tipo, e eventualmente gli Europei svilupparono la tecnologia avanzata – e a causa di ciò il nostro mondo si sta adesso dirigendo verso un disastro ambientale, con la tecnologia avanzata che permette all’umanità di crescere troppo numerosa e produrre troppo di ciò che è fatto utilizzando le risorse limitate di cui disponiamo nel nostro pianeta…

Anche i proto-Europei svilupparono la tecnologia; lance, giavellotti, flauti d’osso e molto altro, ma ebbero il buon senso di non spingersi troppo oltre. Sapevano quando fermarsi, e grazie a ciò vivevano in armonia con la natura. La “primitiva” Europa Neanderthal durò diverse centinaia di migliaia di anni. Quanto a lungo pensi che durerà l’Europa altamente tecnologica e “avanzata”? HailaR WôðanaR!

Video correlato!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

Il Cro-magnon è il nostro Antenato!

Post originale di Varg Vikernes

Molti “razzialisti” là fuori pensano al Cro-magnon come origine della nostra specie Europea, e quando io dico che la nostra origine è Neanderthal, mi attaccano aggressivamente e mi chiamano idiota. Non sono molto intelligenti e/o molto ben informati comunque. Vedi, non ho mai detto che non discendiamo dal Cro-magnon, che nessuno dei nostri antenati era Cro-magnon. Si, noi discendiamo anche dal Cro-magnon, e ti spiegherò come ciò sia possibile…

Il Neanderthal è l’Europeo originale. L’Homo sapiens è l’Africano originale. Questo lo sappiamo per certo.

Circa 110.000 anni fa l’Europa cominciò a coprirsi di ghiacciai. Si trovava all’inizio di una grande Era Glaciale che si concluse circa 12.000 anni fa. Una di molte, posso aggiungere. Durante questa Era Glaciale (probabilmente molto più tardi rispetto all’inizio dell’Era Glaciale) alcuni Europei – ovvero i Neanderthal – si spostarono verso sud, nel territorio dell’Homo sapiens. Si: l’Homo sapiens non si è spostato nel nord incontrando i Neanderthal, come oggi viene affermato dagli scienziati. Anche la più semplice delle menti può capirlo: se c’era una Era Glaciale in Europa, gli scuri Africani non avrebbero avuto alcuna ragione per spostarsi verso nord, e certamente non avrebbero avuto molto successo se lo avessero fatto. Anche oggi, gli esseri umani dalla pelle scura necessitano di assumere “le vitamine del Sole” addirittura per svilupparsi adeguatamente, e per essere in grado di sopravvivere per un lungo periodo qui in Europa. Se non lo fanno moriranno, se niente di più serio accade, almeno molto prima rispetto ai nativi Europei, a causa della loro scarsa salute (dovuta a una mancanza di “vitamine del Sole”).

Anche i Neanderthal hanno avuto problemi ad affrontare il freddo, pur essendo abituati ad esso. Gli Africani certamente non lo erano. Quindi possiamo essere piuttosto certi che accadde l’opposto: alcuni Neanderthal si spostarono verso sud, e lì incontrarono gli Africani, nell’area dove l’Europa, l’Asia e l’Africa si incontrano; l’Africa Settentrionale e Orientale, e il Medio Oriente…

Prima che si concluse questa grande Era Glaciale, un nuovo tipo umano apparve. Non una nuova specie, e nemmeno una nuova “razza”, ma semplicemente un tipo umano molto diverso che oggi chiamiamo Cro-magnon. Gli scienziati dicono che questi fu un risultato della “evoluzione”, e affermano che l’uomo Africano “mutò” e improvvisamente divenne molto differente, ma se sei in grado di fare 2+2 e comprendere che dà come risultato 4, allora comprenderai che il Cro-magnon fu un risultato dell’ibridazione delle razze – o meglio “ibridazione delle specie” – che si verificò quando i Neanderthal Europei si spostarono verso sud e incontrarono l’Homo sapiens Africano – proprio quando apparve il Cro-magnon…

I primi Cro-magnon erano in altre parole mezzi “bianchi” e mezzi “neri”. Alcuni avevano un aspetto maggiormente Neanderthal rispetto ad altri, e alcuni apparivano molto Africani. Nessuno di loro aveva lo stesso aspetto; nemmeno all’interno delle stesse tribù! La maggior parte di loro aveva le caratteristiche che identifichiamo come tipiche delle creature ibridizzate a livello di razza o di specie, come crescita anormale (alcuni di loro erano enormi!) e dentatura difettosa, ed altre problematiche di salute e fertilità.

Col passare del tempo il Cro-magnon si diffuse nel mondo, e naturalmente si mischiò con Neanderthal puri in Europa, e con Homo sapiens puri in Africa – e probabilmente con Uomini di Denisova puri in Asia. Ovunque andasse lasciava un’impronta genetica, e si: noi in Europa siamo cambiati a causa di ciò, e non abbiamo più lo stesso identico aspetto che avevamo prima che si verificasse questa ibridazione. Ora abbiamo anche alcuni geni Africani, che abbiamo ottenuto per tramite del Cro-magnon.

La (presunta) diffusione di geni Africani in Europa, tramite l’ibrido conosciuto come “Cro-magnon” (tra i 37.500 e i 30.000 anni prima del presente):

147px-Cro-Magnon_range_37,500_ybp.svg  147px-Cro-Magnon_range_35,000_ybp.svg 147px-Cro-Magnon_range_32,500_ybp.svg147px-Cro-Magnon_range_30,000_ybp.svg

P.S. Questa mappa non è molto accurata ovviamente, perchè 30.000 anni fa sia la Danimarca e la Finlandia che la Russia Settentrionale erano coperte dai ghiacciai. Uso comunque questa mappa per mettere in chiaro che il Cro-magnon si diffuse partendo dal Medio Oriente.

Quindi hanno ragione: il Cro-magnon è il nostro antenato, ma solo uno di loro, e la vasta maggioranza dei nostri antenati erano Neanderthal. Cro-magnon non è una specie, ma un mescolamento tra due specie, e noi Europei siamo in media per il 99.7% Neanderthal e per il 0.3% Homo Sapiens. Più il tuo aspetto è Europeo, più geni Neanderthal è probabile che tu possieda, perché il Neanderthal aveva un aspetto decisamente Europeo, come spiegato qui.

Se non pensi che questo abbia senso, dai un’altra occhiata alla (presunta) diffusione del Cro-magnon, e comparala alla % di caratteristiche Neanderthal in Europa:

4360328_f520
europe-eyes-general--lig
europe-hair0223--light-h

Più lontano dal Medio Oriente ti rechi in Europa, meno caratteristiche peculiari dello scuro Homo Sapiens troverai, e posso dire: ovviamente! Perché il Cro-magnon divenne sempre più Europeo (Neanderthal) man mano che si allontanava dal Medio Oriente. Se combini questa conoscenza con quella che riguarda l’invasione Mora dell’Iberia e dell’Italia e l’invasione Turca dei Balcani, in tempi storici, e anche altre migrazioni all’interno dell’Europa, allora sarai in grado di comprendere esattamente il perché l’Europa oggi appare così come appare.

Traduzione a cura di Artuso Fabio

Eternità

I Giudeo-Cristiani fecero del loro meglio per trovare un mito della creazione in tutte le mitologie Pagane che incontrarono, e quando non ne trovarono nessuno non lo accettarono e distorsero ogni parola di quella specifica mitologia, e così facendo in effetti crearono per essa un mito della creazione. Non erano in grado di comprendere che non tutto ha un inizio e una fine. Non scandagliavano l’eternità.

Potresti dire che non possiamo incolparli per questo, perché neanche noi possiamo – uomini moderni. Possiamo comprendere l’eternità, ma non possiamo realmente scandagliarla. A causa di ciò oggi una delle più comuni nozioni non-Europee è che tutto ha un inizio e una fine. Anche tra buoni Pagani troviamo questa idea primitiva martellata nelle loro menti. Essa opera come una fondamenta per tutte le altre loro idee e a causa di ciò limita definitivamente la loro abilità di pensare e di vedere la realtà così com’è.

L’uomo Europeo Antico era migliore di noi. Si, dobbiamo ammetterlo; era migliore in tutti i sensi. Era dunque migliore anche intellettualmente, e a differenza di noi poteva scandagliare l’eternità. A causa di ciò creò miti che l’uomo moderno ha seri problemi a interpretare, perché non li comprende realmente. E’ inchiodato nel tempo lineare, per così dire. Fallisce nel vedere oltre i limiti del tempo.

Come spiegato in <<Magia e Religione nell’Antica Scandinavia>> la visione del mondo Pagana non è lineare, è invece circolare, e dunque di fatto eterna. E’ basata su quella comprensione dell’eternità che oggi non possiamo scandagliare. Non c’è alcun mito della creazione nelle nostre mitologie. Non c’è alcun inizio e alcuna fine. Tutte le nascite descritte sono semplici ri-inizi, per così dire; rinascite. Quello che i Giudeo-Cristiani hanno interpretato come <<Il Tramonto degli Dèi>> o <<La Fine del Mondo>>, chiamato Ragnarök, è in realtà proprio un tale ri-inizio; una rinascita di tutto nella natura e anche nell’uomo – come descritto in <<Magia e Religione nell’Antica Scandinavia>>, ma in realtà meglio in <<MYFAROG>>.

L’uomo moderno reagisce a questo e chiede; ma quando è cominciato? Da dove vengono? Cosa venne prima? Non è mai cominciato; è sempre esistito. Non sono venuti da alcun luogo; sono sempre stati qui. Nessuno venne qui per primo; tutti e tutto esistono oltre il tempo; ovvero allo stesso tempo, nell’eternità.

L’uomo che fallì nello scandagliare l’eternità creò le sue teorie difettose, che conosciamo meglio come <<La Creazione>>, come descritta ad esempio nella bibbia. Quando lo stesso uomo qualche migliaio di anni più tardi ha avuto modo di conoscere di più, creò una nuova e per lui migliore idea; <<La Teoria del Big Bang>>, la quale ovviamente è a tutti gli effetti identica alla <<Creazione>> nella bibbia, eccetto che <<Dio>> è stato rimpiazzato da un <<Big Bang>>, e i sette giorni impiegati da <<Dio>> per creare il mondo sono stati rimpiazzati dall'<<evoluzione>>. La sua mente è ancora inchiodata nel tempo.

Quello che dovremmo fare, anche se non possiamo realmente scandagliare l’eternità, è pensare come se non ci fosse alcun inizio e alcuna fine. Quindi anche se non possiamo realmente scandagliare un universo senza fine, possiamo basare la nostra visione del mondo sulla comprensione che esso è effettivamente senza fine. Anche se non possiamo realmente scandagliare l’eternità, possiamo basare la nostra visione del mondo sulla comprensione che viviamo nell’eternità. Non c’è alcun inizio! Non c’è alcuna fine!

10817966386_19b25d538e_b

Come l’uomo è venuto ad esistere è dunque una domanda sciocca! Non è mai accaduto! Siamo sempre stati qui! HailaR WôðanaR!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

La Genealogia delle Divinità

Riteniamo comunemente che sia importante sapere chi è il padre, la madre, il fratello o la sorella, il figlio o la figlia di questa o quella divinità, nello stesso modo in cui è importante per noi uomini mortali conoscere i nostri legami di parentela. Naturalmente l’uomo moderno anti-Europeo, e la scienza Ebraica della psicologia in particolare, hanno usato le storie riguardanti le differenti relazioni amorose delle divinità e le loro relazioni familiari per presentare le nostre divinità come adultere e incestuose, ma come sempre hanno sbagliato tutto.

La dea Freyja viene descritta come se avesse relazioni amorose con un certo numero di altri individui, e questo suona orribile fino a quando non realizzi che lei è semplicemente una immagine della donna sposata in generale – e naturalmente differenti donne sposate hanno relazioni amorose con differenti uomini; con i loro propri mariti. In altri contesti le relazioni amorose di Freyja sono semplicemente metafore o anche misteri (come nel caso della fiaba di Biancaneve).

Freyja dorme con sette nani per ottenere Brísingamen, la sua collana dorata.

d4b973745d7653e5bf5bd244b727ba3d

Quando viene detto che Freyja è sposata col suo fratello gemello, Freyr, si ha ancora una prova del fatto che vedevano il concetto di libertà sia come maschile che femminile, o possibilmente intendevano che esso fosse leggermente differente per ognuno dei sessi. Non c’è nulla di incestuoso riguardo a ciò. I loro figli, gli elfi chiari, non sono che gli spiriti immortali a cui l’uomo iniziato si connette e unisce quando vengono liberati da Freyja-Freyr.

Il Brisingr (“Fuoco”), che forma la Brísingamen; la collana di Freyja, che può essere vista attorno al suo collo come una collana di fuochi lungo la costa, nel momento in cui lei nasce dalla schiuma del mare nel Solstizio d’Estate.

feuplage

Anche gli dèi sono concetti e rappresentano qualcosa in ogni uomo iniziato, e le loro relazioni amorose spesso apparentemente adultere sono spiegazioni di differenti fenomeni. La progenie di queste relazioni apparentemente adultere non sono che gli effetti e le conseguenze del fenomeno in questione.

Quando una divinità è ad esempio il padre di un’altra, non significa che abbia realmente generato l’altra, ma ad esempio che la prima ha dato ragione a quest’ultima di venire all’esistenza, o che la padronanza dei poteri della prima sono un prerequisito per il padroneggiamento dei poteri della seconda. Ad esempio, come prima hai bisogno di conoscere l’alfabeto per poter poi leggere un testo; così in un linguaggio mitologico l’Alfabeto è il padre della Lettura, e la Lettura la figlia dell’Alfabeto. Nessuna divinità ha in realtà mai procreato nella vita reale, quindi non hanno figli o figlie, non hanno padri o madri, e nemmeno fratelli o sorelle; non sono che potenze all’interno di ognuno di noi – e giacciono lì dormienti fino a che non vengono fatte “nascere” o “risvegliare” dal giusto mistero iniziatico o tramite altri inneschi.

Per almeno alcuni casi questo diviene alcune volte anche piuttosto ovvio, come quando Atena (Scandinavo Sága) nasce tutta armata dalla fronte di Zeus (qui Scandinavo Óðinn). Ovviamente la dea della saggezza, della tradizione, della filosofia, del coraggio, dell’ispirazione et cetera, nasce dalla mente allerta.

Quindi proprio come non ci sono differenti razze di dèi, non ci sono nemmeno differenti famiglie di dèi. Le divinità sono relazionate tra loro non come gli uomini mortali, ma come fenomeni naturali o supernaturali, come effetti e contro-effetti, azioni e reazioni, et cetera, e per comprenderle dobbiamo pensare ad esse come tali e comprendere il linguaggio mitologico dell’Europa. Il Tuono (Þórr) segue il Fulmine (Loki), perché puoi sempre sentire il tuono dopo aver visto il fulmine, e il Tuono è sposato con il Raccolto (Sif) perché il Tuono porta la pioggia, e la pioggia il Raccolto.

Perversi psicologi Ebrei possono continuare a sognare quanto vogliono riguardo a relazioni adultere e incestuose tra le divinità Europee, mentre abusano mentalmente o addirittura fisicamente (come spesso fanno) dei loro pazienti, ma almeno il resto di noi dovrebbe invece relazionarsi con la realtà, e ignorare tutte le loro suggestioni e accuse meschine e ignoranti in relazione ai nostri Onorevoli Dèi e Dee! HailaR WôðanaR!

Freyja guida il suo carro, tirato dai suoi due gatti, Brundr (“gatto maschio in calore”) e Kaelinn (“accogliente, “coccolone”)!

734px-freyja_riding_with_her_cats_28187429freyja6

Traduzione a cura di Artuso Fabio

Nuove Traduzioni di Articoli Dimenticati

Tre anni orsono : l’epilogo di questo blog. Cessò la pubblicazione degli articoli tradotti da Thulean Perspective. Il tutto si concluse con il rimando al documentario ForeBears, trasposizione filmografica del Culto dell’Orso come elaborato da Madame Cachet e da Monsieur Vikernes. Poi, il cambio di piattaforma, da WordPress a YouTube. Con un cambio di realtà non da tutti digerito, la Prospettiva Thuleana subisce una deriva verso altri lidi e verso nuovi orizzonti. Senza voler esprimere giudizi sull’aver preso questa nuova china, ci limiteremo solo a dire che noi facciamo parte di quella fetta di audience non del tutto soddisfatta di questo cambio, che non ne sentiva l’esigenza, e che l’ha recepita come un calo della qualità degli argomenti trattati e conseguentemente del nuovo pubblico. Per quanto la vena politica, attualistica e globale fosse già presente in diversi articoli dell’autore, il focus era prevalentemente incentrato sui miti, sulle tradizioni e la storia d’Europa. Così Thulean Perspective nacque, e di tale fiamma anche noi ardemmo e ci facemmo portatori. Su questa scia va inquadrato ciò che stiamo per fare : tradurre una ulteriore serie di articoli rimasti a prendere polvere nel dimenticatoio del tempo, non tanto per completamento o per un pareggiamento con la loro versione originale inglese (per altro drasticamente decurtata), quanto per tributare i dovuti onori ad un pensiero che sin dalla sua origine ci spinse a fare ciò che abbiamo fatto con questo blog. Sono articoli fondamentali : tralasciarli avrebbe significato una mancanza di cui non avremmo potuto perdonarci la leggerezza.
902a38f8f4ebd3afdd2e7f1826932409

Ad maiora!
Lo Staff di TP Italia

Vi presentiamo due nuovi Blog

Varg non pubblica più nulla su TP perché troppo preso con YouTube?

Avete letto tutti gli articoli di questo blog e non sapete più dove girarvi?

Vi mancano i bei tempi in cui sfornavamo traduzioni al ritmo di un panettiere di Voghera sotto le feste?

Ebbene, se soddisfate almeno una di queste condizioni allora vi esortiamo a non disperare. I tempi sono cambiati, e noi con essi : la nostra passione per la Mitologia Europea ci ha spinto a creare nuove realtà, più personali e modellate sulle caratteristiche di ognuno, con le quali vogliamo continuare un lavoro che si è interrotto circa tre primavere addietro : trasmettere l’interesse e la passione per le mitologie e le culture europee, riscoprire e coltivare le nostre tradizioni, riportare alla luce la saggezza dei nostri avi in barba al nichilismo e al materialismo che governano questi tempi degenerati a cui l’Uomo della Tradizione non soggiace.

No, non ci saranno altre, nuove traduzioni. Ispirati dai grandi classici e dai lavori dell’ultimo secolo, presentiamo a Voi, pubblico lettore, due nuovi progetti contenenti i nostri sforzi, i nostri ragionamenti, le nostre elaborazioni sugli argomenti che ci stanno più a cuore :

Ancestor’s Voice, gestito da Fabio, ed Eco Dei Primordi, gestito da Marco. Il primo, sebbene in Inglese, è avviato da tempo e vi offre già moltissimi contenuti di qualità; il secondo, in Italiano, è neonato, associato ad un canale YouTube, dove Marco ad ogni video abbinerà un articolo più specifico e dettagliato.

confidence

Ad eundum quo nemo ante iit
(Andare coraggiosamente dove nessuno mai ha messo piede)

ForeBears (Film Completo) su YouTube

Ora, un anno dopo l’uscita del film ForeBears, abbiamo coperto tutte le nostre spese, quindi abbiamo inserito il film completo in HD su YouTube. Abbiamo ancora molti DVD, quindi se vi è piaciuto il film e volete supportare noi o il nostro lavoro per favore acquistate il DVD nel nostro Negozio Online: http://www.ancestralcult-shop.com/en/

Copia firmata (per supportarci) + libretto: 30 euro
Copia non firmata + libretto: 18 euro

Per favore notate che questo è un DVD PAL.

Per apprendere di più riguardo al culto dell’Orso del Neanderthal e la sua incredibile importanza nella nostra cultura e nelle nostre mitologie: http://www.atala.fr

Links associati:

http://www.ancestralcult.com
http://www.burzum.org
http://www.http://thuleanperspective.com

http://myfarog.org/

http://thewaysofyore.wordpress.com

Per la memoria dei nostri Antenati, dobbiamo istruirci.
Per favore non lasciate che i cuori dei nostri Antenati ci vengano portati via!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

Ad ognuno il suo

Post originale di Varg Vikernes

La tua parentela è composta da diverse famiglie, ed esse sono sicuramente importanti per te ma non tanto quanto la tua famiglia. La tua comunità (tribù) è composta da diverse parentele, ed è per te importante ma non tanto quanto la tua parentela. La tua razza è composta da diverse comunità, ed è importante per te ma non quanto la tua comunità. Et cetera.

Si dovrebbe per prima cosa e soprattutto lavorare per assicurare la sopravvivenza della propria famiglia. Una volta che la propria famiglia è al sicuro, si potrebbe impiegare il tempo in più che si ha per assicurare la sopravvivenza delle altre famiglie della propria parentela. Se si ha ancora più tempo ci si può preoccupare di assicurare la sopravvivenza di altre famiglie nella propria comunità, e così via. L’umanità è ovviamente l’ultima priorità in questo contesto. Si può in ogni caso assicurare al meglio la sopravvivenza dell’umanità assicurandosi per prima cosa quella della propria famiglia, della propria parentela, della propria comunità, della propria razza e della propria specie nell’ordine. Provare ad assicurare la sopravvivenza dell’umanità prima che si si assicuri della sopravvivenza delle unità più piccole non solo è illogico e suicida, ma assurdo. Persino innaturale.

 

Per sistemare il nostro mondo dobbiamo cominciare dalle nostre famiglie: la famiglia tradizionale è il fondamento della vita umana. Quindi per prima cosa dobbiamo creare delle famiglie tradizionali. Dobbiamo sposarci con persone della nostra stessa razza, istruire i nostri figli a casa vivendo una vita più semplice, e forse non per ultimo, ma se non altro dopo di ciò, tornare alle nostre radici pagane.

Perciò propongo questa come soluzione ma so che non è semplice. Questa probabilmente non è la sola cosa di cui abbiamo bisogno per aggiustare il nostro mondo, ma se non facciamo prima questo non ci sarà utilità per null’altro e in ogni caso sarà comunque vano ciò che faremo. Non ha senso riparare l’albero maestro rotto se c’è una grande falla nello scafo e la nave sta affondando. Prima aggiusta lo scafo!

 

Noi possiamo, abbastanza facilmente, fare ciò che ho proposto in precedenza, e se lo facciamo non importa ciò che accade nel mondo, le nostre famiglie, i nostri parenti, le nostre comunità, le nostre razze, le nostre specie e di conseguenza anche l’umanità avrà la meglio, sopravviverà e prospererà. Gli altri individui, coloro i quali scelgono di non fare ciò, non lo faranno, ma… perché dovrebbe importarci? “Ad ognuno il suo”.

HailaR WôðanaR!

Traduzione a cura di Vargr í Véum