Religione Europea contro Ateismo

Se cerchi il vocabolo religione su Wikipedia troverai questa definizione; <<Una religione è una raccolta organizzata di credenze, sistemi culturali e visioni del mondo che relazionano l’umanità al supernaturale e allo spirituale>>. Se cerchi il termine ateismo su Wikipedia troverai questa definizione; <<L’ateismo è, in senso ampio, il rifiuto della credenza nell’esistenza delle divinità. In senso tretto, l’ateismo è specificamente la posizione secondo cui non ci sono divinità>>. Dalla stessa fonte possiamo leggere che; <<Nella credenza tradizionale, una divinità è un essere supernaturale che può essere pensato come santo, divino o sacro>>.

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Questa definizione di Wikipedia non sembra però includere la comprensione Europea di ciò che una divinità è. In Europa una divinità (ovvero un dio o una dea) era semplicemente una (qualsiasi) forza operante per il bene di qualcosa. Lo stesso vocabolo Germanico <<dio>> (god – NdT) significa semplicemente <<buono>> (good – NdT). Un sacerdote Scandinavo veniva chiamato gôði e una sacerdotessa gyðja (si; entrambe le parole significano semplicemente <<buono>>). Gli dèi Scandinavi erano comunemente chiamati æsir (<<spiriti>>), sing. âss, e bönd (<<catena>>, <<legame>>, <<obbligo>>), sing. band, ma ovviamente venivano anche chiamati gôðir (<<dèi>>, ovvero <<forze buone>>), sing. gôð. Tutti i vocaboli dicono molto riguardo a queste divinità e a ciò che i nostri antenati intendevano su di esse.

NB! Come spiegato in Sorcery and Religion in Ancient Scandinavia e qui non ci sono <<due famiglie>> di dèi in Scandinavia, æsir e vanir; c’è solo una famiglia di dèi, ma i più belli tra questi dèi vengono chiamati vanir (<<bellissimi>>), sing. vanr.

Le forze pericolose che operano per demolire, abbattere, sfidare e mettere alla prove quelle buone sono chiamate jötnar (<<affamato>>, <<grandi mangiatori>>), sing. jötunn. Non sono dèi, ma comunque forze che operano nella natura. Anch’esse però sono positive, nel senso che il negativo dà l’opportunità al positivo di mettersi all’opera.

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Gli dèi in Europa – non solo in Scandinavia – erano impersonati da esseri umani vivi, i migliori tra i nostri antenati, e quando lo facevano divenivano loro stessi le divinità. Gli uomini migliori venivano selezionati a questo scopo gareggiando in dei giochi, meglio conosciuti oggi come Giochi Olimpici o Tornei Cavallereschi, e le donne migliori venivano selezionate a questo scopo gareggiando in dei giochi e in gare di bellezza. Al vincitore veniva data una mela. Salute giovanile, forza e bellezza erano i meriti voluti e ricercati per queste divinità, e conseguentemente le divinità erano <<eternamente giovani>> – ogniqualvolta una divinità veniva sconfitta nelle competizioni annuali esso e essa veniva rimpiazzata, da qualcuno ancor più forte, ancor più abile e ancor più bello/a. Quindi le divinità erano <<immortali>>. Non morivano mai, e si mantenevano eternamente giovani grazie alla mela data ogni anno ai vincitori.

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Anche gli jötnar venivano impersonati, ma solo durante le cerimonie religiose, e venivano uccisi al termine di tali cerimonie, e gli attori venivano <<ravvivati>> in seguito, quando gli dèi portavano i loro <<resti>> all’albero sacrificale, dove avevano impiccato i loro vestiti (ovvero la loro forza vitale, il loro colore e la loro forma), e lì se li rimettevano addosso. Tutto ciò viene spiegato più approfonditamente in Socery and Religion in Ancient Scandinavia, e in realtà possibilmente anche meglio in MYFAROGNota però che MYFAROG è un gioco, quindi il libro ha anche altre caratteristiche.

Ogni uomo può e deve coltivare gli dèi e le dèe in lui, altrimenti le forze pericolose avranno il sopravvento, come spiegato in Oltre il Fiume Ifing.

Se ritorniamo alla definizione di Wikipedia delle divinità, menzionata all’inizio di questo articolo, diventa chiaro che la credenza Europea nelle divinità va in un certo senso oltre la definizione di Wikipedia. Diventa anche chiaro che in relazione alle divinità Europee l’ateismo è in realtà identico al nichilismo. Se le divinità sono il buono e il morale nell’uomo allora l’ateismo è nichilismo; una negazione e rifiuto del buono e del morale nell’uomo.

Un sacrificio animale Europeo è un rafforzamento del buono in coloro che partecipano al sacrificio; l’animale viene in seguito normalmente mangiato, dagli uomini che hanno impersonato le divinità e dai membri della loro tribù. Sanno perchè stanno mangiando questo animale in particolare; può essere per ispirazione, per amore, per pazienza, per forza, per bellezza o qualsivoglia altro motivo. Per qualcosa di buono. Nessun sacrificio è mai stato fatto agli jötnar! Una preghiera a un dio, una preghiera in solitudine, non è una credenza in qualche essere supernaturale che sta ascoltando da qualche parte; è una forma di meditazione e un promemoria a se stessi. Sii buono, sii giusto, sii vittorioso, sii abile, o qualsiasi altra cosa! Nessuna preghiera è mai stata rivolta agli jötnar! Un tempio costruito per onorare una divinità è uguale; ogniqualvolta lo vedi, lo visiti o anche pensi ad esso rafforzi quella divinità in te. Nessun tempio è mai stato costruito per onorare uno jötnar!

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La religione Europea è semplicemente <<una forma organizzata di coltivazione della bontà>>. Le divinità e anche gli jötnar sono forze che operano in noi e in altri luoghi della natura. Non sono <<esseri supernaturali>>. Sono esseri umani reali (o piuttosto erano…purtroppo non le impersoniamo più), sono statue reali, idee reali, immagini reali e simboli reali, e tutti quanti influenzano direttamente noi e le nostre menti. Ciò che percepisci ti influenza. Nessun ateo può mettere in discussione questa realtà.

Essere religioso non è qualcosa di cui vergognarsi, fintanto che lo sei in modo Europeo. Essere ateo d’altra parte non è meglio che essere nichilista e rifiutare tutte le divinità dell’Europa, e dunque anche ciò che esse rappresentano. Essere un ateo è anche peggio che essere un Cristiano, perchè almeno i Cristiani apprezzano ancora quelle buone vecchie morali Europee che hanno incorporato nella loro altrimenti Ebraica fede, quando gli Ebrei fallirono nell’annientare le morali Europee durante la Cristianizzazione dell’Europa.

Il Metro

Cristianesimo; 90% religione Europea, 10% Giudaismo

Islam; 90% Giudaismo, 10% religione tribale Araba

Ateismo quando rifiuta le divinità Europee; 100% Nichilismo

Nichilismo; 100% Giudaismo

Giudaismo; 100% <<Satanismo>> (ovvero la coltivazione attiva dello jötnar nell’uomo)

Per essere Europeo nella mente e nello spirito devi però seguire la religione Europea, in qualunque modo ti si addica. Non fa bene bere una bevanda che è al 90% acqua pulita e <<solo>> al 10% puro veleno. Se lo fai avvelenerai la tua mente, il tuo spirito e anche il tuo corpo. Invece dovremmo tutti diventare o almeno cercare di diventare dèi o dèe, proprio come i nostri antenati! HailaR WôðanaR!

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Traduzione a cura di Artuso Fabio

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