Su Soldati, Guerrieri e Cacciatori-Raccoglitori

Ad un certo punto della storia – o piuttosto preistoria – gli uomini cacciavano grandi prede con lance o giavellotti, le donne e i giovani cacciavano piccole prede con archi, e tutti raccoglievano erbe, conchiglie di mare, lumache, noci, funghi, frutta, bacche e diversi tipi di radici commestibili. Erano ciò che chiamiamo “cacciatori-raccoglitori”.

L’Europa preistorica era scarsamente popolata, e c’era abbondanza di tutto ciò di cui avevano bisogno, quindi c’era poco incentivo per chiunque di rischiare un viaggio attraverso il mare per raggiungere l’Ovest, o una non meno rischiosa attraversata della taiga o delle pianura che conducevano ad Est, oltre i monti Urali; Alcuni però si dirigevano verso Sud, passando per il Medio Oriente e giungendo in Africa e forse addirittura fino in Asia, durante i periodi più freddi delle Ere Glaciali, dove incontravano Africani e Asiatici, e quando L’Era Glaciale finiva ritornavano, alcune volte ibridati, e come sappiamo, è in questo modo che la popolazione Europea divenne razzialmente un po’ ibrida.

Quando i nostri antenati si ibridarono l’uomo Europeo divenne più sbilanciato, e le abilità uniche dell’uomo Europeo puro furono gradualmente perse. La capacità intellettuale scese – alcune volte drammaticamente. Cacciare e addirittura raccogliere divenne per lui più difficoltoso, e si rivolse ad altri mezzi per sopravvivere.

L’Europeo ibridato, che inizialmente viveva nel Medio Oriente, era ancora abbastanza intelligente da risolvere questo probleme con le proprie deteriorate abilità; inventò l’agricoltura! Il mezzo perfetto per permettere al “nuovo” e inetto uomo Europeo di continuare a sopravvivere. E sopravvisse, così tanto che si moltiplicò e divenne così numeroso che l’uomo Europeo ancora razzialmente puro – ancora un cacciatore-raccoglitore – si ritrovò impossibilitato a continuare a cacciare e raccogliere. Quindi anche lui fu forzato a rivolgersi all’agricoltura: semplicemente non gli era rimasto abbastanza spazio per poter mantenere il migliore stile di vita da cacciatore-raccoglitore.

Con l’agricoltura giunse anche la carestia (quando il raccolto falliva), la malnutrizione (a causa di una dieta molto meno varia), la schiavitù (perchè alcuni uomini forti ne forzarono altri a lavorare sulla loro terra), la guerra (perchè quando la carestia colpiva, gli agricoltori per sopravvivere dovevano appropriarsi di ciò che avevano altri gruppi), la tirannia (perchè alcuni uomini possedevano la terra, e quindi controllavano le riserve di cibo), le malattie (perchè tutti i contatti ravvicinati con gli animali domestici fecero si che l’uomo venisse infettato da malattie che in precedenza erano state un problema solo per gli animali) e pure tutta una serie di altri problemi.

Inizialmente comunque i conflitti venivano risolti con dei duelli: un campione rappresentava ciascuna parte. Il combattimento durava finchè uno dei campioni veniva spinto fuori da un anello composto nel terreno, finchè uno di loro avesse cominciato a sanguinare o finchè uno di loro non si fosse arreso. Si: raramente si uccidevano l’un l’altro. Perchè avrebbero dovuto? Cosa diamine avrebbero ottenuto dal ritrovarso il loro miglior uomo ucciso?

Col tempo l’agricoltura permise all’uomo Europeo di moltiplicarsi a tal punto che cominciò a costruire delle città. Nacque la civiltà! Nuovamente, prima nel Medio Oriente, in Sumer, e più tardi nel Nord-Africa, in Egitto. Molto più tardi questo disastro arrivò nell’Europa geografica, innanzitutto nell’Antica Grecia e nell’Antica Italia. L’uomo Europeo ibridato perse eventualmente “tutti” i legami con la Natura, addirittura evitando la foresta e le montagne come se si trattasse della peste, e venne invece attirato dalle città come le mosche dal letame.

Ogniqualvolta le cose finivano male nelle città, come succedeva inevitabilmente nelle società agricole, puntavano a Nord e attaccavano! Però non mandavano i loro campioni, per sfidare i Settentrionali, ma si recavano lì in forze allo scopo di sterminarli, massacrarli, abbatterli e prendersi la loro terra! Si: gli uomini delle città erano affamati o poveri, quindi dovevano farlo – o così pensavano! Producevano armi e armature in massa, e senza onore e senza pietà, incontravano i campioni e i guerrieri, spesso nudi, degli Europei non civilizzati. La Gallia cadde per prima: circa un milione di Galli, per lo più donne e bambini, furono uccisi quando le Legioni di Cesare colpirono. Il resto dell’Europa non cadde, ma buona parte di essa si prostrò, e la terra venne bagnata col sangue di Europei buoni, onorevoli e onesti, molti di essi – se non la maggior parte – ancora di pura razza Europea.

Il guerriero Europeo barbaro era più forte, in forma, abile, veloce e addirittura alto, rispetto all’Europeo più ibridato e civilizzato, ma aveva il senso dell’onore e si ritrovò ad affrontare un nemico senza onore. Il guerriero affrontava un soldato, quindi perse. Quando la guerra si concludeva il vincitore scriveva la storia, così come voleva che apparisse, e inventava ogni sorta di scuse per giustificare il massacro.

Il cacciatore-raccoglitore uccideva la selvaggina. Il guerriero agricoltore raramente uccideva qualcuno, e se uccideva, uccideva un altro guerriero combattendo in condizioni di parità. Il soldato civilizzato era un assassino di massa di uomini, donne e bambini Europei.

HailaR WôðanaR!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

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