Riguardo alla Vita e alla Morte

Una cosa che mi ha sempre perplesso è l’attenzione dei governi moderni sulla aspettativa di vita e il modo in cui questa viene usata come una sorta di misurazione della qualità delle loro società. Più a lungo puoi aspettarti di vivere in una società, tanto migliore e avanzata questa è. O così sembra che la pensino, in ogni caso.

La più ovvia conseguenza negativa di questa ideologia è ovviamente il fatto che quasi tutta la selezione naturale viene annullata dalle nostre avanzate cure mediche; i bambini nati prematuramente o i bambini nati in condizioni che un pò di tempo fa sarebbero state fatali possono sopravvivere. Quindi nessuno comprende che forse il bambino era nato prematuramente perché la madre lo aveva respinto per una buona ragione? Nessuno comprende che forse un bambino nato in una condizione per sua natura letale dovrebbe in realtà subire la sua morte a causa di ciò?

Comunque, il fatto che riescano ad abbassare i tassi di mortalità infantile aumenta drammaticamente l’aspettativa di vita dell’uomo moderno. Quindi gioiscono di questo.

La mia Scorta per il Regno del Riposo!

La successiva cosa importante che fanno per aumentare l’aspettativa di vita dell’uomo è mantenere in vita gli anziani. Si, li collegano con dei cavi, li riempiono di medicinali, rimpiazzano gli organi interni come se fossero macchine in officina per necessità di pezzi di ricambio, e generalmente parlando fanno semplicemente del loro meglio per mantenerli in vita il più a lungo possibile. Le loro sofferenze non hanno importanza. La loro dignità non ha importanza. Il fatto che la Morte risponde anche quando non viene chiamata, e non la si dovrebbe far aspettare alla porta, non ha alcuna importanza.

Il disprezzo dell’uomo moderno per la natura e per qualsiasi cosa naturale è scioccante. L’ignoranza dell’uomo moderno in relazione a ciò che è buono e sano per l’umanità intesa come specie è estrema.

Rispetto l’uomo che vive fino a raggiungere i cento anni, o anche di più, se lo fa in accordo con la natura, e lo saluto davvero come uomo prezioso e utile, ma ogni uomo tenuto in vita artificialmente non è meritevole della vita. Ogni uomo che mantiene in vita artificialmente un altro uomo è un criminale contro natura. La morte non è qualcosa da temere, da evitare ad ogni costo o da evitare il più a lungo possibile, con ogni mezzo possibile! La morte è inevitabile, e ogni uomo dovrebbe accoglierla quando giunge, con dignità e grazia, anche se non chiamata (e lo è raramente). Se avessi a disposizione una sola preghiera in tutta la vita, una sola cosa da dire, sarebbe; <<Fammi vivere e morire con dignità>>. Quando la morte è vicina noi – per mezzo dell’istinto e attraverso la paura e l’aggressione – facciamo del nostro meglio per sopravvivere, ma per principio non dovremmo mai cercare di evitare di odorare il suo respiro, o voltarci quando la vediamo di fronte a noi. Amor fati. “Ama il tuo destino”; abbi fiducia in lei e lasciale decidere quando è il tuo momento di morire.

La innaturalmente alta aspettativa di vita moderna viene usata come strumento propagandistico. Dovremmo apprezzarla come prova di quanto siamo migliori oggi rispetto ai nostri antenati. In realtà è anche uno strumento di genocidio; per mezzo della loro propaganda siamo abbindolati all’accettazione di una drastica e drammatica riduzione della qualità umana in Europa. E’ uno strumento usato in combinazione con la medicina moderna per distruggere la nostra specie, per renderla più debole, per renderla più stupida, per renderla dipendente dalle medicine create dagli Ebrei. Si; quanto libero sei di rivoltarti quando hai bisogno delle loro medicine addirittura per sopravvivere fino alla settimana successiva?

A causa del nostro in media 0,3% di DNA Homo sapiens siamo differenti dai nostri antenati, e per questo le donne moderne hanno seri problemi a partorire i loro figli. Si, questo è un risultato diretto dell’ibridazione. Nessun’altra creatura sulla Terra soffre di questo problema allo stesso modo o allo stesso livello degli esseri umani moderni. I Negri hanno meno problemi, perché sono puramente Homo sapiens. Le Negre che partoriscono bambini con padri Europei hanno d’altra parte addirittura più problemi, e ad esempio in Francia i dottori fanno quasi automaticamente partorire tali madri con il Cesareo. Quindi, gli alti indici di morte delle donne Europee che partorivano nell’antichità erano innaturalmente alti. A questo penso che dovremmo rimediare usando la medicina moderna. Ciò che è innaturale deve essere combattuto con ciò che è innaturale, per così dire, fino a che non viene corretto nuovamente dalla natura.

Un Bel Modo per Andarsene!

Comunque non dovremmo usare le nostre competenze scientifiche per distruggere la nostra specie. Dovremmo invece usare le nostre intuizioni scientifiche per migliorare attivamente la nostra specie. Dobbiamo propagare un approccio alla vita sano e percorribile nel lungo periodo. Permettiamo che la medicina aiuti le donne che devono partorire e i feriti, e lasciamo il resto alla mercé di Madre Natura.

La vita non è una punizione. La vita non è l’opera di qualche “malvagio demiurgo” a cui dobbiamo sputare addosso e chiamare “Satana”. La vita fisica non è la maledizione che gli Ebrei vogliono farti pensare che essa sia. La luce, lo spirito che possiedi, non è il tuo unico sé; è il tuo corpo, il tuo essere fisico, che permette alla tua luce di risplendere sugli altri, di crescere più forte e di servire il suo scopo. Il momento in cui lo scopo della tua vita diventa un “Paradiso Celeste per tutta l’Eternità” non solo hai perduto, sei anche diventato una responsabilità per la tua famiglia, per la tua tribù, per la tua nazione, per la tua razza e per la tua specie! Non c’è alcun “Paradiso” o “Inferno” oltre a quelli che creiamo noi qui sulla Terra, con la nostra “luce” o mancanza di essa. Non c’è nemmeno una vera Morte, solo un’opportunità per gli spiriti che vivono in corpi guasti di ricevere un nuovo e più sano corpo, quando la loro luce viene trasferita al successivo individuo nato nella stirpe. Permettere loro di rinascere in corpi che sono già guasti dalla nascita è un crimine.

Non temo la morte, ma ho un istinto di sopravvivenza, quindi quando affronto la morte la temo ciononostante. I miei istinti mi esortano, mi forzano, a fare del mio meglio per uscirne vivo, quindi agisco con estrema aggressività! Ucciderò per sopravvivere. Se necessario strapperò le teste dei miei nemici, guaderò attraverso fiumi di sangue e ucciderò chiunque minacci la mia vita o le vite degli altri membri della mia stirpe. Ma se la natura mi dà un bambino indegno della vita desidererò che muoia, per dare alla sua luce l’opportunità di rinascere successivamente in un corpo intatto. E questo perché ho una sana attitudine nei confronti della vita e della morte. Un approccio Pagano. HailaR WôðanaR!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

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