Riguardo alla Vita e alla Morte

Una cosa che mi ha sempre perplesso è l’attenzione dei governi moderni sulla aspettativa di vita e il modo in cui questa viene usata come una sorta di misurazione della qualità delle loro società. Più a lungo puoi aspettarti di vivere in una società, tanto migliore e avanzata questa è. O così sembra che la pensino, in ogni caso.

La più ovvia conseguenza negativa di questa ideologia è ovviamente il fatto che quasi tutta la selezione naturale viene annullata dalle nostre avanzate cure mediche; i bambini nati prematuramente o i bambini nati in condizioni che un pò di tempo fa sarebbero state fatali possono sopravvivere. Quindi nessuno comprende che forse il bambino era nato prematuramente perché la madre lo aveva respinto per una buona ragione? Nessuno comprende che forse un bambino nato in una condizione per sua natura letale dovrebbe in realtà subire la sua morte a causa di ciò?

Comunque, il fatto che riescano ad abbassare i tassi di mortalità infantile aumenta drammaticamente l’aspettativa di vita dell’uomo moderno. Quindi gioiscono di questo.

La mia Scorta per il Regno del Riposo!

La successiva cosa importante che fanno per aumentare l’aspettativa di vita dell’uomo è mantenere in vita gli anziani. Si, li collegano con dei cavi, li riempiono di medicinali, rimpiazzano gli organi interni come se fossero macchine in officina per necessità di pezzi di ricambio, e generalmente parlando fanno semplicemente del loro meglio per mantenerli in vita il più a lungo possibile. Le loro sofferenze non hanno importanza. La loro dignità non ha importanza. Il fatto che la Morte risponde anche quando non viene chiamata, e non la si dovrebbe far aspettare alla porta, non ha alcuna importanza.

Il disprezzo dell’uomo moderno per la natura e per qualsiasi cosa naturale è scioccante. L’ignoranza dell’uomo moderno in relazione a ciò che è buono e sano per l’umanità intesa come specie è estrema.

Rispetto l’uomo che vive fino a raggiungere i cento anni, o anche di più, se lo fa in accordo con la natura, e lo saluto davvero come uomo prezioso e utile, ma ogni uomo tenuto in vita artificialmente non è meritevole della vita. Ogni uomo che mantiene in vita artificialmente un altro uomo è un criminale contro natura. La morte non è qualcosa da temere, da evitare ad ogni costo o da evitare il più a lungo possibile, con ogni mezzo possibile! La morte è inevitabile, e ogni uomo dovrebbe accoglierla quando giunge, con dignità e grazia, anche se non chiamata (e lo è raramente). Se avessi a disposizione una sola preghiera in tutta la vita, una sola cosa da dire, sarebbe; <<Fammi vivere e morire con dignità>>. Quando la morte è vicina noi – per mezzo dell’istinto e attraverso la paura e l’aggressione – facciamo del nostro meglio per sopravvivere, ma per principio non dovremmo mai cercare di evitare di odorare il suo respiro, o voltarci quando la vediamo di fronte a noi. Amor fati. “Ama il tuo destino”; abbi fiducia in lei e lasciale decidere quando è il tuo momento di morire.

La innaturalmente alta aspettativa di vita moderna viene usata come strumento propagandistico. Dovremmo apprezzarla come prova di quanto siamo migliori oggi rispetto ai nostri antenati. In realtà è anche uno strumento di genocidio; per mezzo della loro propaganda siamo abbindolati all’accettazione di una drastica e drammatica riduzione della qualità umana in Europa. E’ uno strumento usato in combinazione con la medicina moderna per distruggere la nostra specie, per renderla più debole, per renderla più stupida, per renderla dipendente dalle medicine create dagli Ebrei. Si; quanto libero sei di rivoltarti quando hai bisogno delle loro medicine addirittura per sopravvivere fino alla settimana successiva?

A causa del nostro in media 0,3% di DNA Homo sapiens siamo differenti dai nostri antenati, e per questo le donne moderne hanno seri problemi a partorire i loro figli. Si, questo è un risultato diretto dell’ibridazione. Nessun’altra creatura sulla Terra soffre di questo problema allo stesso modo o allo stesso livello degli esseri umani moderni. I Negri hanno meno problemi, perché sono puramente Homo sapiens. Le Negre che partoriscono bambini con padri Europei hanno d’altra parte addirittura più problemi, e ad esempio in Francia i dottori fanno quasi automaticamente partorire tali madri con il Cesareo. Quindi, gli alti indici di morte delle donne Europee che partorivano nell’antichità erano innaturalmente alti. A questo penso che dovremmo rimediare usando la medicina moderna. Ciò che è innaturale deve essere combattuto con ciò che è innaturale, per così dire, fino a che non viene corretto nuovamente dalla natura.

Un Bel Modo per Andarsene!

Comunque non dovremmo usare le nostre competenze scientifiche per distruggere la nostra specie. Dovremmo invece usare le nostre intuizioni scientifiche per migliorare attivamente la nostra specie. Dobbiamo propagare un approccio alla vita sano e percorribile nel lungo periodo. Permettiamo che la medicina aiuti le donne che devono partorire e i feriti, e lasciamo il resto alla mercé di Madre Natura.

La vita non è una punizione. La vita non è l’opera di qualche “malvagio demiurgo” a cui dobbiamo sputare addosso e chiamare “Satana”. La vita fisica non è la maledizione che gli Ebrei vogliono farti pensare che essa sia. La luce, lo spirito che possiedi, non è il tuo unico sé; è il tuo corpo, il tuo essere fisico, che permette alla tua luce di risplendere sugli altri, di crescere più forte e di servire il suo scopo. Il momento in cui lo scopo della tua vita diventa un “Paradiso Celeste per tutta l’Eternità” non solo hai perduto, sei anche diventato una responsabilità per la tua famiglia, per la tua tribù, per la tua nazione, per la tua razza e per la tua specie! Non c’è alcun “Paradiso” o “Inferno” oltre a quelli che creiamo noi qui sulla Terra, con la nostra “luce” o mancanza di essa. Non c’è nemmeno una vera Morte, solo un’opportunità per gli spiriti che vivono in corpi guasti di ricevere un nuovo e più sano corpo, quando la loro luce viene trasferita al successivo individuo nato nella stirpe. Permettere loro di rinascere in corpi che sono già guasti dalla nascita è un crimine.

Non temo la morte, ma ho un istinto di sopravvivenza, quindi quando affronto la morte la temo ciononostante. I miei istinti mi esortano, mi forzano, a fare del mio meglio per uscirne vivo, quindi agisco con estrema aggressività! Ucciderò per sopravvivere. Se necessario strapperò le teste dei miei nemici, guaderò attraverso fiumi di sangue e ucciderò chiunque minacci la mia vita o le vite degli altri membri della mia stirpe. Ma se la natura mi dà un bambino indegno della vita desidererò che muoia, per dare alla sua luce l’opportunità di rinascere successivamente in un corpo intatto. E questo perché ho una sana attitudine nei confronti della vita e della morte. Un approccio Pagano. HailaR WôðanaR!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

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Divinità Reali

I nostri progenitori non credevano negli “dèi” nell’accezione in cui noi oggi concepiamo tale termine. Il termine “dio” in inglese (god — NdT) è un termine di derivazione anglo-sassone il cui significato originario è “buono” (good — NdT), “buona cosa”, “buon gesto”, “beneficio”, “bontà” o “benessere”. Il termine “dèi” (gods — NdT) era utilizzato per rivolgersi agli spiriti della natura, quelli buoni e benefici, mentre per riferirsi a quelli di natura malevola e dannosa non veniva usato.

Le divinità europee erano (e ancora sono) degli ideali, concetti positivi quali “lo spirito dell’onestà”, “lo spirito della giustizia”, e a meno che impersonate da uomini o donne che interpretavano il ruolo di certi dèi o certe dèe, esse naturalmente non rispondevano mai alle preghiere degli uomini. Per tanto non vi era una relazione patologica tra il Pagano europeo e le sue divinità. Nient’affatto egli si relazionava ad esse al modo dei Giudeo-Cristiani con il loro “dio”. Egli, il Pagano, non sentiva le voci, “la voce di dio”, poiché di fatto non c’era nessuno che gli stesse parlando. Non si aspettava che accadesse o si compisse proprio un bel niente. Non si rivolgeva a nulla e a nessuno.

Con chi è che sta parlando ‘sto tipo?

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Piuttosto, gli spiriti di natura sono anche reali, chiamati spiriti perché non erano fisici, tangibili. Sono ciò che possiamo chiamare ideali : onestà, coraggio, giustizia, buona salute, bellezza, purezza, innocenza, gentilezza, amore, etc. Detti ideali — gli spiriti — venivano visti ovunque in natura. Un animale particolarmente coraggioso sarebbe legato allo spirito del coraggio, uno più docile e gentile sarebbe connesso allo spirito equivalente, un albero particolarmente robusto avrebbe un legame col dio della forza, e via dicendo. Potreste comunque controbattere dicendo che non esistono gli spiriti, ma vi sbagliereste cosìccome fareste affermando che non esistono onestà, coraggio, giustizia, buona salute, bellezza, purezza, innocenza, gentilezza, amore, etc.

Altre due divinità reali

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Le divinità europee erano quindi molto reali.

In un tempo lontano i nostri antenati praticavano ciò che oggi impropriamente chiamiamo magia o stregoneria, utilizzando degli incantesimi per influenzare gli spiriti della natura. Alcuni in ciò erano più versati rispetto ad altri, ed ogni anno venivano indette delle competizioni per assicurarsi che il Clan disponesse sempre dei migliori individui adatti a ricoprire il ruolo di Re e Regina Sacri. Il Re veniva eletto sulla base delle proprie capacità e abilità, la forza, l’intelligenza e la buona salute essendo le principali qualità. La Regina lo era in quanto la più innocente, la più paziente e di più bell’aspetto fra tutte quante.

Ancor oggi sappiamo di questa tradizione che si riferisce al Re e alla Regina di Maggio, con le rispettive gare, sia dalle nostre fiabe che dalla mitologia e dai canti popolari.

Col tempo divenne chiaro che non sempre gli incantesimi del mago funzionavano, e perciò alcune società cambiarono : piuttosto che affidarsi alla sua capacità di compiere incantesimi, si cominciò a rivolgersi più direttamente agli spiriti, chiedendo loro di accondiscendere alle richeste postegli. A tanto, gli spiriti ermafroditi vennero antropomorfizzati e venne dato loro un genere ed un nome : per esempio, si chiamò “Fulmine” lo spirito del fulmine, Loki in Scandinavia (“fulmine”, dalla radice PIE *luk-); “Tonante” fu chiamato lo spirito del tuono, Þórr in Scandinavia (“il tonante”, per l’appunto), e così via. Gli alberi e gli animali con cui originariamente questi spiriti erano stati associati divennero gli attributi delle divinità. Così ecco che il tempio di Þórr fu eretto nei pressi d’una quercia, e perciò si dice che il suo carro sia trainato da delle capre. Il tempio di Freyja era eretto attorno ad un ciliegio, e il suo carro trainato da gatti, etc.

Tuttavia ogni livello della società era ancora compenetrato dall’idea di stregoneria (magia simpatetica) al punto, che per acquisire i poteri degli dèi, l’uomo — ossia, i sacerdoti e le sacerdotesse — arrivò ad impersonare gli dèi stessi. Per esempio, traverstendosi come una dea, impersonandola, prendendone il nome, una ragazza diventava la dea, acquisendone così i poteri. Gli dèi e le dèe dei templi erano per tanto effettivamente reali: erano lì presenti loro stessi, in carne e ossa! Ascoltando le preghiere degli uomini, mangiando gli animali sacrificati, curando i feriti e portati su un carro attraverso i campi per benedirli, etc. Le divinità erano reali! Al Re e alla Regina Sacri di stampo stregonico-spirituale, si andarono a sostituire un Re e una Regina Sacri di natura più magico-divina, in sostanza non molto cambiò.

Delle competizioni annuali erano organizzate al fine di mettere in luce gli individui migliori che fossero per il Clan i più adatti a rivestire i ruoli di Re e Regina Sacri. Il Re veniva ancora scelto con gli stessi criteri, e altrettanto veniva fatto per la Regina.

Ai vincitori di queste gare annuali veniva consegnata una mela. Naturalmente, gli uomini che invecchiavano non avevano alcuna di possibilità di vincere a dei giochi in stile olimpico contro un uomo più giovane e forte, così come le donne che andavano avanti con gli anni non potevano certo competere in bellezza con delle ragazze più giovani. Perciò le divinità rimanevano eternamente giovani, grazie alle mele di Iðunn.

Traduzione a cura di Marco Prandini

Tra le Rovine

In Europa si possono visitare località storiche di diverse categorie, ed osservare ciò che collega l’uomo moderno e il passato con i propri occhi. Si vede ciò che una volta era, e ciò che oggi ne rimane. Il più delle volte è stato rovinato completamente, o quanto meno in parte, a causa dell’ondata di odiosa distruzione anti-europea portata nel nostro continente dai giudeo-cristiani.

Oggi io e un mio amico abbiamo portato le nostre famiglie a visitare un sito gallo-romano. La mia famiglia c’era già stata in precedenza, in compagnia d’un buon amico dall’Ile-de-France, ma quando arrivammo realizzammo che — oh no –l’ultima volta che ci siamo stati non eravamo propriamente …visitammo solamente ciò che meglio potrebbe essere descritto come un cumulo di macerie, a circa duecento metri, credo, dal vero sito. Mi son sentito un po’ in colpa per aver portato il mio amico fin lì solo per vedere quell’ammasso di macerie.

Naturalmente, ci eravamo portati dietro l’attrezzatura da campeggio e un po’ di cibo, e tra il cucinare e il pranzare, discutevamo di come fosse triste il fatto che i giudeo-cristiani arrivarono nella nostra Europa, e che distrussero quasi tutti i luoghi sacri della paganità europea. Questi inoltre presero pure delle pietre che si trovavano proprio a fianco a noi con lo scopo di costruirci delle chiese. Quindi il tempio era ridotto a poco più che rovine non tanto per le offese del tempo e del clima, ma per l’azione dell’uomo. Questi luoghi sacri furono progettati e costruiti per durare per sempre, ma a causa dell’incoscenza alimentata dall’odio e dall’estremo disprezzo per il retaggio culturale europeo dell’uomo giudeo-cristiano, ora giacciono in rovina.

Nemmeno tutta la distruzione di cui il Giudeo-Cristianesimo è capace potrebbe tuttavia sradicare la magia che permea un luogo sacro pagano, o il sentimento del sentirsi connessi con gli Antichi quando calpesti il suolo che loro stessi calpestarono e tocchi ciò che costruirono con le loro mani, o ciò che quantomeno ne è rimasto.

Sebbene ve ne siano ancora molti, o piuttosto rimaniamo con molte loro rovine, molti di questi luoghi sacri sono stati dissacrati dagli stessi giudeo-cristiani, che distrussero, specie dandoli alle fiamme, tutti i templi europei che poterono trovare, abbatterono mura, distrussero statue, rasero al suolo boschi sacri e uccisero sacerdoti e sacerdotesse. Poi vi costruirono i loro templi, in onore del loro idolo criminale e il suo “padre divino”, proprio in cima ai resti dei templi pagani, pertanto assicurandosi che nessuno li avrebbe mai ritrovati, che nessuno si sarebbe chiesto cosa fossero, a che funzione asservissero o che tipi di templi fossero. Solo il Giudeo-Cristianesimo fu tollerato: tutto il resto su cui riuscirono a mettere mano fu distrutto.

Passò poi del tempo, e il nostro retaggio stava quasi per essere totalmente perduto per sempre, non fosse che per merito di invasori Musulmani. Già, i Musulmani trovarono degli antichi testi greci e latini e li tradussero in arabo, e da essi impararono molto, in effetti così tanto che grazie a ciò raggiunsero un grado di sviluppo tecnologico e scientifico più avanzato rispetto a quello dei primitivi Giudeo-Cristiani! Ebbero accesso alla antica scienza europea, alla filosofia, alla matematica, e quant’altro: tutto ciò che fu rigettato e distrutto a vista da quei pazzi furiosi Giudeo-Cristiani lunatici.

In risposta all’invasione dei Musulmani il cosiddetto Papa indì delle crociate contro di essi, e quando i crociati europei sconfissero i Musulmani più avanzati tecnologicamente e scientificamente e conquistarono le loro terre, rinvennero gli antichi testi greci e latini, o le traduzioni in lingua araba. Avevano trovato una via per ritornare all’Europa…

Gioisci Europa! Quando tali testi presero a diffondersi nel tuo grembo la Rinascenza vide la luce. Ciò fu proprio il risultato di un’Europa che aveva ritrovato il proprio intimo essere: la filosofia pagana, la matematica, la letteratura e la scienza dell’Antichità, riportate a noi tramite gli invasori Musulmani. Trovammo il modo per ritornare a tutto ciò che era stato distrutto qui in Europa dai Giudeo-Cristiani alimentati dall’odio. Nemmeno il terrore dei Giudeo-Cristiani non fu in grado di smorzare quel fuoco che andò riaccendendosi, quel fuoco che fu alla base del risveglio dello spirito europeo.

Dal Rinascimento in avanti fino a questo preciso momento, l’Europa sta cercando di liberarsi dal giogo del Giudeo-Cristianesimo, di disfarsi delle catene mentali, spirituali e fisiche dell’ebraico culto, del Cristianesimo. Poco per volta ma con decisione noi lo rigettiamo, passo dopo passo, giorno per giorno, e ci sbarazziamo dell’odio per sè stessi, dell’autodisprezzo, dell’umiltà, dell’odio della vita che tale culto ci impose con la forza, con la violenza e con la tortura, con minacce, menzogne, malizia, e con distruzione.

Traduzione a cura di Marco Prandini

Il Neanderthal Subumano

Quando i primi resti di Neanderthal vennero scoperti nel XIX secolo, la prima a investigare su questi ritrovamenti fu la chiesa. Sì, i preti si assicurarono che la scoperta di un essere umano con un teschio in grado di accogliere un cervello più grande (!) di quello dell’uomo moderno non causasse problemi a loro o ai loro precetti giudaici. L’idea che un «selvaggio Pagano» Europeo fosse più intelligente dell’uomo moderno, o sicuramente dei creatori della fede cristiana, era decisamente troppo per loro.

A causa di ciò i Neanderthal, gli originari nativi Europei, vennero presentati in una pessima luce. (Il Neanderthal) divenne un semi-animale, una bruta mezza-scimmia, un subumano rivoltante, lurido e primitivo. Giunsero addirittura alla conclusione che probabilmente non avesse nemmeno la capacità di parlare. Era semplicemente un’altra bestia della natura.

Alcuni scienziati Europei provarono a presentare il Neanderthal in modo più accurato, ma non avevano alcuna possibilità contro la chiesa, il suo potere e la sua macchina di propaganda. Così il Neanderthal, ad oggi, è considerato un subumano.

Quando gli scienziati Europei trovarono le prove che i Neanderthal non si fossero mai realmente estinti, bensì che siano parte di noi tutt’oggi, l’orribile immagine di una selvaggia mezza-scimmia subumana apparve in quasi tutte le menti. «Abbiamo i loro geni in noi? Oh no!» I giornali che scrissero a riguardo sembravano più shockati dal fatto che avessimo in noi i loro geni «subumani» che da qualunque altra cosa.

Un altro personaggio storico ad essere stato presentato in una luce piuttosto cattiva è quest’uomo;
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Sì, per più di 70 anni hanno tentato di farcelo immaginare come un uomo cattivo e odioso, un artista fallito adirato contro gli ebrei che non apprezzavano la sua arte, un uomo con un solo testicolo, un uomo che ha ordinato il gassamento di 6 milioni di ebrei, l’uomo che ha cominciato la Seconda Guerra Mondiale, e così via. Infine hanno anche provato a farci credere che Hitler stesso fosse un ebreo, che avesse antenati ebraici. Non gli fu portato alcun genere di rispetto; non evitarono alcun mezzo pur di farci pensar male di lui.

Anche Hitler, proprio come i nostri antenati Neanderthal, è diventato un mostro!

A causa di ciò molti respingono l’idea di avere una buona opinione di Hitler e dei Neanderthal. E’ dura, per loro, accettare l’idea che forse ciò che gli è stato detto riguardo Hitler ed i Neanderthal non è semplicemente inesatto, bensì sono menzogne spudorate – dette con intento malvagio e moventi puramente sinistri! Naturalmente, alcuni credono che abbiano diffuso menzogne soltanto riguardo Hitler, o riguardo i Neanderthal, e tuttora credono nelle menzogne riguardo l’altro. E’ difficile liberarsi dalla propaganda di menzogne giudaica con cui tutti siamo cresciuti. Ahimè!

Il proto-Europeo, il Neanderthal, non era affatto un selvaggio, una mezza-scimmia bassa o orrenda. Non era nemmeno lurido (non lo sono nemmeno molti animali!), e perché mai non sarebbe stato capace di parlare? Non c’è nulla di concreto a suggerire ciò! Qualunque cosa negativa riguardo i Neanderthal è stata inventata dai preti o da «scienziati» ebrei!

Gli Europei moderni sono spesso biondi e hanno gli occhi azzurri perché i Neanderthal erano biondi con gli occhi azzurri. Siamo bianchi perché i Neanderthal erano bianchi. Siamo intelligenti, e molto di più delle altre razze, poiché il Neanderthal era più intelligente delle altre specie umane. Non siamo più esattamente come i Neanderthal di cui abbiamo trovato i resti perché, durante le Ere Glaciali, alcuni Neanderthal si spostarono così tanto a sud da venire a contatto con altre specie umane e si meticciarono con l’Homo Sapiens (i proto-Africani), e questi geni non-Europei col tempo si diffusero in tutta l’Europa. Meno nel Nord, più nel Sud, sicuramente, ma alla fine trasformarono l’intera specie Europea. Ci trasformarono in ciò che siamo oggi; Europei moderni.

Siamo subumani? Siamo bestie selvagge? Siamo mezze-scimmie? Siamo luridi? Sembriamo mezze-scimmie? Siamo mai stati luridi nella storia? No? E allora perché avrebbero dovuto esserlo i nostri antenati più lontani? Sappiamo parlare? Sì? E allora perché non avrebbero dovuto parlare anche i nostri antenati?

Le lingue Europee diventano più avanzate e complesse man mano che andiamo indietro nel tempo. Ad esempio, il norvegese è primitivo rispetto al norreno. Il norreno è primitivo rispetto al proto-nordico. Il proto-nordico è primitivo rispetto al proto-germanico. Pertanto perché la lingua dei nostri antenati primitivi non sarebbe dovuta essere, di conseguenza, ancora più complessa e avanzata? Perché non avrebbero dovuto esserlo anche loro, rispetto a noi?

La nozione che l’uomo moderno sia «l’apice dell’evoluzione» è un nonsenso! Anche la chiesa vuole farci credere questo; vogliono farci credere che il futuro sia tutto ciò che conti! Certo, avevano il loro Giardino dell’Eden, e ammettono che questo Paradiso sia esistito nel passato, ma vi hanno sigillato ogni via d’accesso con il loro «peccato originale»: ogni cosa buona, pertanto, risiede nel futuro; la salvezza; il Paradiso o la qualunque! E’ tutto collocato nel futuro! Non guardate al passato! Oh no; il passato è solamente malvagio; Pagano, selvaggio, primitivo, crudele e orribile! Ricorda solo i peccati del passato!

Naturalmente loro vogliono farci pensare così; il Paganesimo è un culto del passato, un culto degli antenati, in cui gli antenati sono lodati, riveriti e celebrati come il meglio che ci sia! In cui viene preservato il meglio del passato per portarlo con con noi nel futuro. Onore. Gloria. Forza. Tutto viene dal passato. Siamo ciò che siamo a causa dei nostri antenati. Se rifiutate una qualunque realtà spirituale, dovete quantomeno ammettere che siamo quel che siamo a causa del DNA dei nostri antenati! Dobbiamo lavorare per mantenere il buono!

E i Neanderthal costituiscono la vasta maggioranza dei nostri antenati. Il nostro DNA ci dice che almeno il 99,7% dei nostri geni viene dai Neanderthal. Il restante 0,3% viene dall’Homo Sapiens (i proto-Africani). Piuttosto di vergognarci dei nostri antenati Neanderthal, per colpa delle menzogne giudaiche che ci sono state dette per così tanto tempo, dovremmo esserne fieri.

Negli ultimi millenni l’umanità è degenerata, proprio come le nostre lingue sono degenerate. Principalmente a causa della civiltà, e in secondo luogo a causa del cristianesimo; abbiamo smesso di lavorare per mantenere il buono del passato. Se ciò continua, ci trasformeremo nei subumani che tanti di noi disprezzano; luridi, stupidi, brutali, crudeli, mezze-scimmie; scimmie che scorazzano facendo sesso con qualunque cosa si muova, mangiandosi gli un gli altri nello stesso posto dove si caga.

Solo il culto del passato può salvarci da questo. Più sono antichi gli dei, meglio è. Più indietro nel tempo affondano le radici, tanto più possono nutrirci e salvarci dal trasformarci in scimmie.

Se avete dubbi, vi consiglio di leggere i post su Atala. Prendetevi del tempo. Leggeteli tutti. Farlo vi renderà più saggi. HailaR WôðanaR!

Traduzione a cura di Leandro Ippolito