L’Arrivo della Guerra

Siamo svelti a elogiare e onorare i nostri antenati Pagani per tutto ciò che di buono hanno portato in questo mondo, ed è giusto così, ma l’Europa Antica non era solamente salute, giovinezza, bellezza, filosofia, prati fioriti e alberi antichi. C’è un lato oscuro dell’Europa Antica di cui non parliamo spesso. Non è solo il Giudeo-Cristianesimo a far sì che i fratelli Europei si uccidano tra loro in massa.

Nel primo secolo avanti Cristo il Pagano Giulio Cesare aveva un grosso debito personale (verso chi?…..[non ho ancora scoperto nei confronti di chi fosse in debito, anche se questo potrebbe essere ben noto agli storici, ma almeno sappiamo che tutti gli usurai a Roma erano Ebrei]), e necessitava di una guerra per ottenere i soldi per pagare il suo debito. Dunque varò la sua campagna in Gallia, che nel corso di otto anni risultò, secondo lui stesso, in 1.000.000 di Galli morti, per lo più civili macellati dai suoi legionari. Saccheggiò quelle terre e gli usurai ottennero i loro soldi…

Vercingetorige getta le sue armi ai piedi di Giulio Cesare, di Lionel Noel Royer (1899);
siege-alesia-vercingetorix-jules-cesar

Anche se per quanto ne sappia non così sanguinari, Roma perpetrò attacchi molto simili contro l’Illiria, la Dacia, la Britannia, i Belgi, la Germania e così via. Certamente non erano spaventati dall’idea di insanguinarsi le mani con il sangue dei loro fratelli Europei.

Comunque, i Romani non furono gli unici a comportarsi in questo modo. Tribù di tutta l’Europa combatterono guerre tra loro, occasionalmente sterminandosi totalmente a vicenda. E anche i Romani soffrirono per più volte un fato simile a quello che inflissero ad altri; Roma fu ripetutamente saccheggiata, dai Galli, dagli Scandinavi del Sud (ovvero i Germani) e dagli Unni, e durante una delle campagne contro la Germania i Romani, tre Legioni intere e i civili al seguito, furono completamente sterminati o schiavizzati in seguito all’attacco degli Scandinavi del Sud sotto il comando di Arminio nella Battaglia della foresta di Teutoburgo.

Scandinavi del Sud (erroneamente dipinti con elmi cornuti…) in battaglia con i Romani, di Otto Albert Koch;
otto_albert_koch_varusschlacht_1909

Daci che macellano legionari Romani, i quali non erano ben equipaggiati per competere con i Daci armati con la loro arma nazionale, la falce dacica. I Romani rimasero così scioccati dal loro scontro con i Daci, le cui falci tagliavano attraverso i loro elmi e scudi e tutto il resto, che migliorarono i loro elmi in conseguenza di ciò – uno dei rari miglioramenti dell’armatura ideati durante l’Antichità Classica.

Elmo Romano prima e dopo aver incontrato i Daci (notare la protezione della fronte aggiunta su quello di destra);

Quindi la grande domanda è ovviamente; perché? Perché si uccisero a vicenda in tali numeri, e così abitualmente e senza porsi troppi problemi? Macellavano uomini e donne, civili non meno che guerrieri, e schiavizzavano i restanti. Perché?

C’è solo una vera risposta a questa domanda, e questa risposta è l’agricoltura. Come affermato in precedenza, è la diffusione dell’agricoltura che conduce l’uomo verso una vita di miseria. Tutto d’un tratto l’uomo divenne malnutrito, perché mangiava solo un tipo di alimento. Tutto d’un tratto la carestia divenne un problema, perché intere popolazioni si fecero dipendenti dai loro raccolti, e quando i raccolti fallivano non avevano cibo. Tutto d’un tratto gruppi di uomini cominciarono ad attaccarne e ucciderne altri, perché dovevano rubare i raccolti altrui per sopravvivere. Tutto d’un tratto apparì la schiavitù, in quanto gli uomini necessitavano di lavoratori che assistessero ai campi. Tutto d’un tratto apparì la tirannide, in quanto l’uomo con abbondanza di cibo cominciò a estorcere coloro che non ne avevano. Tutto d’un tratto villaggi, paesi ed eventualmente città cominciarono ad apparire, in quanto le persone si riunivano attorno ai tiranni che controllavano le riserve di cibo. Tutto d’un tratto apparì la prostituzione, in quanto le donne non avevano più altri mezzi per sfamarsi. Tutto d’un tratto apparvero i confini, in quanto i tiranni vollero assicurarsi le terre per se stessi. L’agricoltura fu la radice della civiltà, e la civiltà la radice della guerra; del macellamento e della schiavizzazione senza senso degli altri – dei fratelli e delle sorelle razziali.

La guerra sana si chiama semplicemente il duello. Veniva combattuto tra due campioni, ognuno rappresentante la sua tribù, il suo gruppo o la sua causa, e il loro duello regolava i conti. Nessun bisogno di assassini di massa. Nessun bisogno di morti violente; era comune, in tali duelli, che il vincitore nemmeno lo uccidesse, il perdente. Perché avrebbe dovuto? C’è più Onore nel permettergli di vivere. C’è più Onore nell’accettarlo nuovamente come un Fratello dopo la lotta, come spesso facevamo dopo le lotte quando ero un bambino. Le migliori amicizie che abbia avuto sono quelle nate da un combattimento.

La società agricola, e in particolare la civiltà, che osserviamo più prominentemente a Roma e in Grecia, fu un ambiente innaturale per l’uomo. Era distruttiva, disgregativa e semplicemente negativa per un essere umano abituato per centinaia di migliaia di anni ad uno stile di vita da cacciatore-raccoglitore. Trasformava un pacifico cacciatore-raccoglitore in un legionario assassino, in un guerriero selvaggio, in un brutale berserk, in un criminale assetato di sangue.

Sono passati qualche migliaio di anni, e viviamo ancora in società agricole e civili, e presumo che ci stiamo abituando sempre più a questo stile di vita, comprendendo però sempre meglio che affinché esso diventi più salutare noi dobbiamo cambiare. Penso che nessuno di noi dovrebbe avere qualsiasi speranza affinché tutto ciò cessi presto di esistere. L’agricoltura e la civiltà sono qui per rimanere, che ci piaccia o no. Ciò che possiamo fare è assicurarci che i conflitti interni vengano mantenuti sul piano del duello, e reagire invece con orribili guerre distruttive contro gli aggressori esterni. Dobbiamo, perché tutti gli altri lo fanno. Se non lo facciamo saremo sovrastati dall’Asia.

Almeno molti di noi sono esseri umani intelligenti, e quando la quinta colonna (ovvero gli Ebrei e i loro leccapiedi) sarà stata rimossa dall’Europa potremo concentrarci nel ricostruire una confederazione salutare, buona, filosoficamente illuminata, saggia, giusta, stupenda, verde, scientificamente avanzata, potente e Pagana. Un’Europa Europea!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

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