Giovani per Sempre

Post originale di Varg Vikernes

L’umanità non è un’entità statica; l’umanità è cambiata molto a partire dall’Antica Età della Pietra. Non semplicemente a causa dell’evoluzione, e in effetti nemmeno principalmente a causa dell’evoluzione, ma a causa dell’ibridazione – qualcosa che più comunemente chiamiamo semplicemente “miscuglio delle razze”, o anche “il miscuglio delle specie”.

L’uomo Europeo moderno è un essere ibridizzato; è ancora principalmente Neanderthal (in media al 99.7%), ma ha anche alcuni geni (in media lo 0.3%) Africani (ovvero homo sapiens). Questo miscuglio avvenne probabilmente durante le Ere Glaciali, quando alcuni di questi proto-Europei furono spinti verso sud dal freddo estremo in Europa, e lì (nel Medio Oriente e nel Nord-Est dell’Africa) incontrarono i proto-Africani, fisicamente e intellettualmente molto più deboli. Con ogni probabilità i proto-Europei uccisero i proto-Africani adulti, ma non i bambini, e ogni tanto adottarono per pietà (un tratto ancora molto presente in Europa) un bambino Africano sopravvissuto. In rare occasioni veniva concesso a questi bambini adottati di accoppiarsi, e a causa del fatto che erano di una specie differente solo la prole femminile risultava fertile. In rare occasioni il sangue misto sopravviveva per più di qualche generazione, e quando ci riusciva il suo DNA Africano veniva assimilato nelle tribù di proto-Europei, ed eventualmente veniva distribuito tra loro abbastanza uniformemente.

Quando questi proto-Europei mischiati tornavano in Europa – dopo circa 120.000 anni di Era Glaciale, si portavano con sè questi geni, e il DNA Africano veniva dunque ulteriormente distribuito nelle popolazioni Europee. Più si dirigevano verso nord, meno individui con geni Africani sopravvivevano, perché dopo tutto non erano affatto un vantaggio in Europa, e dunque l’Europa rimase con una popolazione maggiormente chiara, bionda e dagli occhi azzurri più ci si dirigeva verso nord.

Tutti oggi in Europa hanno un’pò di DNA Africano, e questo ha cambiato l’uomo Europeo. Ovviamente divenne molto più debole fisicamente e il suo cervello si restrinse – perché la dimensione e la forma del cranio cambiarono. E’ ancora in gran parte lo stesso, ma questi piccoli cambiamenti nell’uomo Europeo hanno avuto molto da dire in relazione a diverse questioni.

Alcuni considerano questi cambiamenti come positivi, preché con ogni probabilità hanno condotto alla creazione della civilizzazione, della cultura avanzata e della tecnologia avanzata. Altri vedono questi cambiamenti come negativi, perché hanno condotto ad una lunga lista di problemi di salute e anche di problemi mentali per l’uomo Europeo moderno. Con ogni probabilità quasi tutti i problemi che abbiamo in relazione al nostro sistema nervoso e quasi tutte le problematiche autoimmuni sono un diretto risultato di ciò. La disperazione metafisica, e probabilmente quasi tutti gli altri problemi mentali di cui soffrono in particolare gli Europei moderni, sono un risultato di ciò. Se vuoi saperne di più a riguardo puoi leggere gli articoli su atala.fr.

Ritornerò sull’argomento inerente la civilizzazione, la cultura avanzata e la tecnologia avanzata, comunque, e cercherò di spiegare perché tutto ciò avvenne in conseguenza al miscuglio delle specie. Vedi, qui c’è un apparente paradosso: i più intelligenti proto-Europei non hanno creato alcuna civilizzazione, alcuna cultura avanzata o tecnologia avanzata per quanto ne sappiamo (anche se questo potrebbe consistere nell’unico problema in questo contesto; semplicemente non ne siamo a conoscenza oggi. Ma potrebbe benissimo essere esistite), ma i meno intelligenti Europei mischiati lo hanno fatto. Se i proto-Europei non mischiati erano più intelligenti allora perché non lo hanno fatto loro?

Noi oggi pensiamo molto altamente della civiltà, della cultura avanzata e della tecnologia avanzata, e in un certo senso misuriamo la brillantezza di una razza da quanto essa è avanzata in relazione a tutto ciò. Ho suggerito precedentemente che forse erano così intelligenti che scelsero di non creare tutte queste cose, perché conoscevano o comprendevano gli effetti collaterali che queste hanno e come le cose sarebbero finite male se lo avessero fatto. C’è forse un’altra spiegazione a questo, comunque…

Nasciamo neonati, poi siamo bambini per qualche tempo prima di divenire adolescenti, e infine adulti. Quando eravamo proto-Europei (ricordate; vale a dire Neanderthal) i nostri crani cambiavano quando diventavamo adolescenti. I bambini Neanderthal avevano lo stesso esatto cranio dei bambini Europei moderni; i nostri antenati non sviluppavano le ben note caratteristiche facciali tipiche del Neanderthal fino a quando non diventavano adulti. Oggi l’uomo Europeo non lo fa mai; quindi in un certo senso rimane un adolescente.

Le giovani donne dovrebbero essere attraenti per gli uomini, in modo da poter scegliere tra molti uomini per trovare quello che pensano essere il migliore per loro, e poi quando hanno fatto ciò si suppone che crescano e allevino i loro figli e si focalizzino invece sulle loro famiglie. Le donne moderne sono ossessionate dalla loro bellezza anche decenni dopo essersi sposate e aver avuto i loro figli, e tentano in continuazione di essere attraenti per gli altri uomini, perché non crescono mai realmente. Il miscuglio delle specie ha fatto sì che non si sviluppassero come dovrebbero, per cui non sviluppano mai i loro crani adulti.

I giovani uomini dovrebbero impressionare le giovani donne, con le loro capacità, la loro forza, i loro mestieri e il loro coraggio, in modo da essere scelti dalla donna migliore, e quando vengono scelti da una di queste si suppone che crescano e forniscano alle loro famiglie tutto ciò di cui hanno bisogno; in particolare cibo e sicurezza. Gli uomini moderni non smettono mai di provare a impressionare le donne, anche decenni dopo essere stati scelti da una donna, perché non crescono mai realmente. Il miscuglio delle specie ha fatto sì che non si sviluppassero come dovrebbero, per cui non sviluppano mai i loro crani adulti.

Le conseguenze di ciò sono molte, ma lasciate che adesso ci focalizziamo almeno sul come questo abbia condotto alla creazione della civiltà, della cultura avanzata e della tecnologia avanzata, e innanzitutto in quelle aree dove l’ibridizzazione si diffuse maggiormente; nell’Europa del Sud, nel Medio Oriente e nel Nord-Est dell’Africa.

Nelle aree meno ibridizzate dell’Europa gli uomini crebbero di più e più a lungo rispetto alle aree maggiormente ibridizzate, a addirittura in tempi storici gli uomini nell’Europa Settentrionale, Orientale e Occidentale diventavano veri adulti, con veri crani (e quindi cervelli) e caratteristiche facciali adulte, proto-Europee. Quindi le donne in queste aree erano meno “troie” – come discusso da Cornelio Tacito nel suo libro Germania – e gli uomini meno infantili.

Moneta gallica. Immagine di un uomo con caratteristiche facciali Neanderthal.
RRC-448-2-Obverse

Nelle aree più ibridizzate dell’Europa, le quali geneticamente parlando includono gli Antichi Egiziani, e supponiamo anche i Sumeri, gli uomini continuavano a competere per il favore delle donne durante tutto il corso delle loro esistenze. A causa del fatto che in realtà gli uomini non crescevano e non diventavano mai adulti, cercavano sempre di impressionare le donne con ciò che facevano, anche che erano diventati vecchi e più saggi; la loro arte e architettura divenne sempre più impressionante. Tutti volevano mettersi in mostro con qualunque cosa facessero, per impressionare le donne più attraenti, e se uno faceva qualcosa di notevole gli altri volevano fare addirittura meglio di lui – tutto per impressionare le ugualmente immature donne, che dal canto loro continuavano a fare del loro meglio per essere attraenti per tutti gli uomini. Per continuare a fare ciò necessitavano di nuove tecniche e nuove idee, e quando divenivano vecchi e saggi erano in grado di creare nuove tecniche e saltarsene fuori con nuove idee, e questo spiegherebbe la nascita della civiltà e della cultura avanzata in queste aree.

Col tempo il DNA Africano guastò anche gli Europei Settentrionali, Orientali e Occidentali trasformando anch’essi in uomini creativi e infantili di questo tipo, e eventualmente gli Europei svilupparono la tecnologia avanzata – e a causa di ciò il nostro mondo si sta adesso dirigendo verso un disastro ambientale, con la tecnologia avanzata che permette all’umanità di crescere troppo numerosa e produrre troppo di ciò che è fatto utilizzando le risorse limitate di cui disponiamo nel nostro pianeta…

Anche i proto-Europei svilupparono la tecnologia; lance, giavellotti, flauti d’osso e molto altro, ma ebbero il buon senso di non spingersi troppo oltre. Sapevano quando fermarsi, e grazie a ciò vivevano in armonia con la natura. La “primitiva” Europa Neanderthal durò diverse centinaia di migliaia di anni. Quanto a lungo pensi che durerà l’Europa altamente tecnologica e “avanzata”? HailaR WôðanaR!

Video correlato!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

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