Eternità

I Giudeo-Cristiani fecero del loro meglio per trovare un mito della creazione in tutte le mitologie Pagane che incontrarono, e quando non ne trovarono nessuno non lo accettarono e distorsero ogni parola di quella specifica mitologia, e così facendo in effetti crearono per essa un mito della creazione. Non erano in grado di comprendere che non tutto ha un inizio e una fine. Non scandagliavano l’eternità.

Potresti dire che non possiamo incolparli per questo, perché neanche noi possiamo – uomini moderni. Possiamo comprendere l’eternità, ma non possiamo realmente scandagliarla. A causa di ciò oggi una delle più comuni nozioni non-Europee è che tutto ha un inizio e una fine. Anche tra buoni Pagani troviamo questa idea primitiva martellata nelle loro menti. Essa opera come una fondamenta per tutte le altre loro idee e a causa di ciò limita definitivamente la loro abilità di pensare e di vedere la realtà così com’è.

L’uomo Europeo Antico era migliore di noi. Si, dobbiamo ammetterlo; era migliore in tutti i sensi. Era dunque migliore anche intellettualmente, e a differenza di noi poteva scandagliare l’eternità. A causa di ciò creò miti che l’uomo moderno ha seri problemi a interpretare, perché non li comprende realmente. E’ inchiodato nel tempo lineare, per così dire. Fallisce nel vedere oltre i limiti del tempo.

Come spiegato in <<Magia e Religione nell’Antica Scandinavia>> la visione del mondo Pagana non è lineare, è invece circolare, e dunque di fatto eterna. E’ basata su quella comprensione dell’eternità che oggi non possiamo scandagliare. Non c’è alcun mito della creazione nelle nostre mitologie. Non c’è alcun inizio e alcuna fine. Tutte le nascite descritte sono semplici ri-inizi, per così dire; rinascite. Quello che i Giudeo-Cristiani hanno interpretato come <<Il Tramonto degli Dèi>> o <<La Fine del Mondo>>, chiamato Ragnarök, è in realtà proprio un tale ri-inizio; una rinascita di tutto nella natura e anche nell’uomo – come descritto in <<Magia e Religione nell’Antica Scandinavia>>, ma in realtà meglio in <<MYFAROG>>.

L’uomo moderno reagisce a questo e chiede; ma quando è cominciato? Da dove vengono? Cosa venne prima? Non è mai cominciato; è sempre esistito. Non sono venuti da alcun luogo; sono sempre stati qui. Nessuno venne qui per primo; tutti e tutto esistono oltre il tempo; ovvero allo stesso tempo, nell’eternità.

L’uomo che fallì nello scandagliare l’eternità creò le sue teorie difettose, che conosciamo meglio come <<La Creazione>>, come descritta ad esempio nella bibbia. Quando lo stesso uomo qualche migliaio di anni più tardi ha avuto modo di conoscere di più, creò una nuova e per lui migliore idea; <<La Teoria del Big Bang>>, la quale ovviamente è a tutti gli effetti identica alla <<Creazione>> nella bibbia, eccetto che <<Dio>> è stato rimpiazzato da un <<Big Bang>>, e i sette giorni impiegati da <<Dio>> per creare il mondo sono stati rimpiazzati dall'<<evoluzione>>. La sua mente è ancora inchiodata nel tempo.

Quello che dovremmo fare, anche se non possiamo realmente scandagliare l’eternità, è pensare come se non ci fosse alcun inizio e alcuna fine. Quindi anche se non possiamo realmente scandagliare un universo senza fine, possiamo basare la nostra visione del mondo sulla comprensione che esso è effettivamente senza fine. Anche se non possiamo realmente scandagliare l’eternità, possiamo basare la nostra visione del mondo sulla comprensione che viviamo nell’eternità. Non c’è alcun inizio! Non c’è alcuna fine!

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Come l’uomo è venuto ad esistere è dunque una domanda sciocca! Non è mai accaduto! Siamo sempre stati qui! HailaR WôðanaR!

Traduzione a cura di Artuso Fabio

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4 thoughts on “Eternità

  1. forse anche il big bang è parte di un ciclo,la scienza si sta pian piano avvicinando a quello che è la visione esoterica. la materia oscura ne è forse l’esempio più rappresentativo.

    • La materia oscura parrebbe essere stata creata ad arte per far tornare i calcoli matematici degli scienziati sull’universo. Ad ogni modo, tieni a mente che affinchè qualcosa abba inizio deve essere già presente uno spazio in cui tale inizio possa manifestarsi: è una delle chiavi per comprendere l’eternità temporale dell’universo.

  2. la comprensione credo sia fuori portata, la spiegazione che più mi piace è quella che descrive il tempo come una fotografia sulla quale sono impressi contemporaneamente passato presente e futuro.

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