Le vie del passato

Dopo molti anni nel sistema scolastico, finiamo col sapere quello che è difatti nient’altro che un mucchio di sciocchezze teoriche. Si viene indottrinati su proplemi creati artificialmente con soluzioni illoghiche che non hanno nulla a che vedere con la realtà. Si viene istruiti con le menzogne sulle quali essi vogliono si rifletta, le menzogne sulle quali essi vogliono si ragioni tutto il tempo: i diritti dei gay, i bambini africani affamati, le ingiustizie sociali, l’uguaglianza dei sessi, l’anti-razzismo, la magnificienza delle cosiddette “democrazie” moderne, la malvagità e l’inutilità della nobiltà europea, lo schiavismo di altre genti ad opera dei bianchi, il sesso sicuro e metodi per non diventare genitori, ecc.

Mentre forgiano la tua mente bombardandola con questi problemi, all’improvviso tu comprendi che non hai nessuna abilità. Sì. Ecco il punto, dopo tutti quegli anni nel sistema scolastico cosa sappiamo? Siamo stati educati alla dipendenza, all’inettitudine e di fatto alla schiavitù. Nessun uomo è capace di sopravvivere da solo, sfruttando ciò che gli è stato insegnato in 13 o 20 anni di sistema scolastico. Non è capace di coltivare il proprio cibo per sfamare la sua famiglia e neppure se stesso, non è capace di costruire una casa, cacciare, costruire o riparare strumenti, fare vestiti, togliere la pelle ad un animale, accendere un fuoco, trovare il nord senza una bussola, sapere quali funghi mangiare e quali no, sapere quali bacche mangiare e quali no, trovare acqua potabile, costruire una zattera, ecc., ecc., ecc., ecc. Addirittura il ben istruito uomo moderno non ha neanche la certezza di trovare un lavoro, e anche dopo decadi nel sistema scolastico egli rischia di finire a fare il cassiere in un qualche negozio, o qualche altro lavoro noioso e mal retribuito.

L’avvertimento che abbiamo ricevuto dai nostri genitori sugli orrori ai quali saremmo andati incontro non sottoponendoci ad una formazione consona, era una menzogna. L’istruzione non è garanzia di successo professionale oggi. Si può benissimo avere successo anche senza, impiegando il proprio tempo nell’apprendimento di qualcosa di utile che in seguito possa diventare la propria carriera lavorativa.

“Lo scopo della pubblica istruzione non è affatto quello di diffondere l’illuminazione; è semplicemente quello di ridurre quanti più individui possibili allo stesso livello, per forgiare una cittadinanza standard per spazzare via dissenso e originalità.” (H.L. Mencken)

Inoltre, ciò che l’istruzione del sistema fa per prima cosa è il rimuoverci dalla realtà e dalle nostre famiglie. Ai nostri antenati veniva fin da piccoli insegnato un mestiere, qualcosa di utile da saper fare: allevamento, caccia, pesca o qualche arte. Così nel momento in cui erano pronti a sposarsi avevano già un mestiere, una carriera o almeno erano in possesso di una qualche abilità utile.

Le donne erano istruite allo stesso modo, a mantenere le tradizioni, crescere i bambini e prendersi cura della famiglia. Compiti non meno onorevoli o importanti di quelli dell’uomo. Grazie a queste donne conosciamo ancora oggi le antiche tradizioni europee. Esse furono coloro che le mantennero vive, attraverso tutti queti anni di oscurità giudeo-cristiana.

Oggi le donne sono “istruite”, la maggior parte di loro con sciocchezze teoriche, fin quando non sono così vecchie da diventare sterili e avere bisogno di aiuti medici per poter avere anche un solo figlio, e di un altro prestito della banca per coprire le spese mediche. E anche se riescono ad avere questo unico figlio, non hanno tempo da dedicargli per crescerlo ed educarlo e lo mandano all’asilo e a scuola, rovinando anche la sua vita. Non sanno nulla delle nostre tradizioni, nella maggioranza dei casi ne sanno anche meno degli uomini, così non faranno altro che insegnare ai propri figli consumismo estremo, comportamenti irritanti e disprezzo di sé.

La generazione dei nostri genitori ci ha rovinati. Essi hanno rotto con la tradizione e perso tutte le conoscenze e abilità accumulate nei secoli e che i nosti antenati avevano. Oggi dobbiamo imparare tutto da soli. Non ci è rimasto niente di tutte queste cose. Dobbiamo persino cercare a lungo ciò che dovremmo imparare per prima cosa.

Spesso lo facciamo online, così in un certo senso internet ha rimpiazzato i nostri genitori in questo ambito. E questo potrebbe infatti spiegare perché internet sia così popolare tra i giovani di oggi. Ci si insegna qualcosa l’un l’altro, ci si aiuta a vicenda e ci si dà speranza, tentiamo di ricostruire l’unico, glorioso, qualificato, saggio, Reame d’Europa, che le generazioni dei nostri genitori hanno rovinato in circa 60 anni.

Perciò il nostro “survivalismo” non è che un tentativo di conoscere le vie del passato, l’eredità che ci è stata negata dai “bambini del boom demografico” che la avevano e l’hanno gettata via.

Fratelli europei, abbiate tanti figli! Ed istruiteli a casa.

Traduzione a cura di Vargr í Véum

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3 thoughts on “Le vie del passato

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