Ad ognuno il suo

Post originale di Varg Vikernes

La tua parentela è composta da diverse famiglie, ed esse sono sicuramente importanti per te ma non tanto quanto la tua famiglia. La tua comunità (tribù) è composta da diverse parentele, ed è per te importante ma non tanto quanto la tua parentela. La tua razza è composta da diverse comunità, ed è importante per te ma non quanto la tua comunità. Et cetera.

Si dovrebbe per prima cosa e soprattutto lavorare per assicurare la sopravvivenza della propria famiglia. Una volta che la propria famiglia è al sicuro, si potrebbe impiegare il tempo in più che si ha per assicurare la sopravvivenza delle altre famiglie della propria parentela. Se si ha ancora più tempo ci si può preoccupare di assicurare la sopravvivenza di altre famiglie nella propria comunità, e così via. L’umanità è ovviamente l’ultima priorità in questo contesto. Si può in ogni caso assicurare al meglio la sopravvivenza dell’umanità assicurandosi per prima cosa quella della propria famiglia, della propria parentela, della propria comunità, della propria razza e della propria specie nell’ordine. Provare ad assicurare la sopravvivenza dell’umanità prima che si si assicuri della sopravvivenza delle unità più piccole non solo è illogico e suicida, ma assurdo. Persino innaturale.

 

Per sistemare il nostro mondo dobbiamo cominciare dalle nostre famiglie: la famiglia tradizionale è il fondamento della vita umana. Quindi per prima cosa dobbiamo creare delle famiglie tradizionali. Dobbiamo sposarci con persone della nostra stessa razza, istruire i nostri figli a casa vivendo una vita più semplice, e forse non per ultimo, ma se non altro dopo di ciò, tornare alle nostre radici pagane.

Perciò propongo questa come soluzione ma so che non è semplice. Questa probabilmente non è la sola cosa di cui abbiamo bisogno per aggiustare il nostro mondo, ma se non facciamo prima questo non ci sarà utilità per null’altro e in ogni caso sarà comunque vano ciò che faremo. Non ha senso riparare l’albero maestro rotto se c’è una grande falla nello scafo e la nave sta affondando. Prima aggiusta lo scafo!

 

Noi possiamo, abbastanza facilmente, fare ciò che ho proposto in precedenza, e se lo facciamo non importa ciò che accade nel mondo, le nostre famiglie, i nostri parenti, le nostre comunità, le nostre razze, le nostre specie e di conseguenza anche l’umanità avrà la meglio, sopravviverà e prospererà. Gli altri individui, coloro i quali scelgono di non fare ciò, non lo faranno, ma… perché dovrebbe importarci? “Ad ognuno il suo”.

HailaR WôðanaR!

Traduzione a cura di Vargr í Véum

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2 thoughts on “Ad ognuno il suo

  1. Pingback: To Each his Own | Thulean Perspective

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