Boschi perduti

Per prima cosa un po’ di musica:

http://www.youtube.com/watch?v=ABjl6_y8mJo

Attorno a me vedo gli alberi cadere, e penso a Saruman e ai suoi orchi e mezzi orchi abbattitori di alberi. Le macchine abbattono i vecchi giganti in pochi minuti, e lasciano un paesaggio sfregiato. Vedo nuovi ceppi ogni volta che mi avventuro fuori. Interi boschi che scompaiono nel giro di una notte per lasciare spazio al bestiame o a nuove costruzioni. Ci sono sempre più bocche da sfamare in questo mondo. Più schiavi che hanno bisogno di case. Più denaro da guadagnare per coloro che dominano questo mondo. “Abbattete tutto!”

Ahimé! Dove una volta c’erano le foreste, profonde, oscure e misteriose, ci sono ora campi aperti e pascoli, paludi e recenti con filo spinato, strade e insediamenti. Le colline stanno spoglie sotto il cielo, spesso profanate da squallide costruzioni dell’uomo moderno. Le montagne restano come immerse in un mare di città fumanti. Il silenzio non è mai interrotto dal canto degli uccelli o dal vento, ma è per sempre bandito da dal costante risuonare di motori: trattori, automobili, autobus, tagliaerba, camion, imbarcazioni, aerei, elicotteri, navi, motorini, motoseghe, motociclette, ultraleggeri e chi più ne ha più ne metta, se non nelle immediate vicinanze, almeno udibile a distanza. Non è rimasto nessun sentiero privo di tracce di ruote, strette, larghe o singole. Nessuna foresta è stata lasciata sola a prosperare.

Mi trovo qui. In questo mondo.  Intrappolato in una rete, costretto a partecipare. Non c’è via di fuga. Qualunque cosa io faccia in un modo o nell’altro partecipo. Quindi lo faccio, controvoglia, ma lo faccio, e lo faccio libero da sentimenti di colpevolezza o vergogna. So che devo. Quindi partecipo. Ad ogni modo partecipo anche al lavoro per assicurare la sopravvivenza della nostra specie e dei nostri antichi segreti. Qualunque cosa accada, niente importerà veramente finché sopravviveranno i nostri antichi segreti – ed essi lo faranno – in un mondo che si rinnova sempre.

Continuo a guadare attraverso la merda che questo mondo produce. Sopporto la puzza. Persisto. Cronos (il “tempo”) cambierà tutto per il meglio, e presto vivremo di nuovo in un mondo che non ci richiederà di defecare dove mangiamo e urinare dove beviamo. Nel frattempo pensate a ciò che verrà. Non vivete per l’oggi, ma per il domani. Non vivete per voi stessi, ma per i vostri figli. Siamo perduti, sporcati da questo mondo malato, ma i nostri figli non lo sono. Piantate alberi sotto l’ombra dei quali non siederete mai.

HailaR WôðanaR! HailaR HaimadalþaR!

Traduzione a cura di Vargr í Véum

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s