Nel Mare… per poi ritornare?

Prima di tutto, la musica appropriata.

Il Sole è tutto per noi. Non possiamo esistere senza. Si alza ad Est ogni giorno e viaggia attraverso il firmamento verso l’Ovest, dove si posa nel mare.

Lungo la cosa Occidentale della Scandinavia si usava costruire degli insediamenti in luoghi dove fosse possibile osservare il Sole che sorgeva ad Est sopra la cima di una montagna. Queste montagne venivano considerate sacre e portavano nomi come Solberg, Solbjørg o altri nomi simili che significano “Montagna del Sole”. Tali insediamenti venivano inoltre costruiti in prossimità di laghi o fiumi, con dei nomi collegati alle divinità Lunari, così come *Skanþan (No. Skaði). *Skanþan era un dio Lunare delle montagne e dei fiumi montani, era naturale quindi che egli fosse sposato alla dea del mare, *NerþuR. L’acqua dei fiumi sfocia nel mare, dopo tutto. Sono tuttuno.

*Sôwili e *Manan, il Sole e la Luna, apparivano sempre insieme, come una coppia naturale. Insieme, costituivano i palmi del Dio Del Cielo, *TîwaR. Insieme inoltre costituivano gli occhi di *WôðanaR, rendendolo in tal modo come l’aspetto del Dio Del Cielo connesso sia al reame dei viventi che a quello dei morti. Egli ha un occhio sul Cielo ed un occhio nel reame della morte. Egli conosce quindi le rune (i.e. i segreti), dei morti e dei viventi.

Le nostre menti vedono nel nostro mondo dei viventi, ma anche nel reame della morte. Ci ricordiamo della morte ogni giorno, e soffriamo della nostra ‘piccola morte’ ogni notte, quando andiamo a dormire, e ci chiediamo perché un giorno dovrà finire per sempre. Alcuni non ne vedono l’ora. Altri cercano di non pensarci. Alcuni ne hanno paura. Altri no.

La morte non mi turba. Ho già fatto e visto abbastanza da poter morire soddisfatto. Temo di più il ritorno alla vita che la morte: quando mi unirò al Sole nel mare della dimenticanza, nel reame della morte, dimenticanto tutto ciò che è stato, cosa vedrò il giorno in cui ritornerò? Mi pentirò del mio ritorno? Raccoglierò tutta la sofferenza e la miseria che abbiamo seminato fino ad oggi?

Così, io cerco di seminare il bene ed il giusto oggi in Europa, ciò che è puro ed illuminato, ciò che è bello e cordiale, ciò che è sano e bello: ciò che è Europeo.

Potrei anche non far mai ritorno, ma non ha importanza: il pensiero del mio eventuale ritorno aiuterà sicuramente quelli che verranno dopo di me, perché mi farà lavorare per il loro futuro, e successivamente svanirò sapendo di aver fatto qualcosa di buono. Cos’altro potremmo aspettarci come ricompensa dalla vita? Cos’altro si potrebbe volere? Quale ricompensa migliore si potrebbe mai chiedere?

Penso che avere una mente Pagana potrebbe farci solo che bene…

HailaR WôðanaR!

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“I grandi alberi crescono dai semi piccoli”

Traduzione a cura di Marco Prandini

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