La Caduta dell’Uomo, parte I

Post originale di Varg Vikernes

Lasciatemi fantasticare con questa musica per un po’…

Circa 12mila anni fa, l’uomo cominciò ad addomesticare gli animali. Tutto a un tratto, l’umanità divenne più numerosa, e probabilmente per la prima volta nella storia cominciarono a diffondersi delle malattie da animale a uomo. La domesticazione creò una nuova ed innaturale relazione tra l’animale e l’uomo.

altamira_bison

In questa situazione, anche gli animali cambiarono. Come affermato qui, creature di specie o sotto-specie diverse in natura non si mischiano, se hanno una scelta, a causa delle loro differenze genetiche, ma anche a causa dei loro diversi stili di vita e delle loro locazioni geografiche. Gli animali addomesticati vennero forzati a procreare con animali con cui, altrimenti, non avrebbero procreato, perché hanno dovuto o perché sono stati forzati dall’uomo, che volle promuovere certe qualità nei suoi animali.

Col tempo, le creature addomesticate si guastarono, divennero incapaci di sopravvivere per conto proprio, e perciò completamente dipendenti dai loro padroni umani, spesso anche per la sola sopravvivenza. Per esempio, oggi le mucche da latte producono molto latte, ma presto moriranno per infezione ai capezzoli (o tettarelle – NdT) qualora non venissero munte ogni singolo giorno – perché producono troppo.

Ma perché cominciarono ad addomesticare gli animali?

Perché era più semplice e meno estenuante rispetto al cacciare animali selvaggi.

Ma perché l’uomo volle d’improvviso intraprendere un sentiero più semplice circa 12mila anni fa? Non era meno intelligente nemmeno 400mila anni fa, quindi perché un tale sviluppo a questo punto?

Perché l’uomo nativo Europeo, il Neanderthal, finì per mischiarsi un po’ con gli Africani, gli Homo Sapiens, e gli effetti negativi di tale mescolamento furono molti: perdita di velocità e massa muscolare, indebolimento dello scheletro e diminuzione di intelligenza. Cacciare divenne più difficoltoso per il “nuovo” e mischiato Europeo (il Cro-Magnon). Inoltre, questo “nuovo” Europeo era meno intelligente di quello vecchio, quindi non capì che l’addomesticamento degli animali potesse avere tali effetti negativi.

Oggi abbiamo anche il “progresso”, perché siamo intelligenti. Quindi, per esempio, abbiamo inventato i pesticidi, e grazie ad essi ci siamo disfati di molti problemi che avevamo in merito all’agricoltura. Oggi tuttavia cerchiamo di ridurre l’uso di tali pesticidi, perché capiamo che fanno più male che bene. Dico questo per farvi capire che se fossimo stati più intelligenti di quanto lo siamo oggi, probabilmente non avremmo inventato i pesticidi, o non gli avremmo usati, perché avremmo capito che farlo non era affatto un qualcosa di buono. Il Neanderthal potrebbe non aver addomesticato gli animali perché era sufficientemente intelligente da capire che farlo non sarebbe stato molto saggio. Il Neanderthal mischiato pensò che non fosse poi così saggio…

Quindi la razza umana mischiata che col tempo divenne sempre più stupida finì per pensare che fosse una buona idea quella di addomesticare gli animali, e fu così stupida che alla fine pensò che fosse una buona idea, circa 12mila anni fa.

Quindi, perché il Neanderthal fu stupido al punto di mischiarsi con l’Homo Sapiens? Non lo sappiamo, ma la spiegazione più probabile a ciò è semplicemente la pietà. I Neanderthal più forti e più intelligenti sconfissero le tribù di Homo Sapiens attaccandoli in Africa, ma erano dei buoni di cuore, così come lo sono ancora gli Europei, quindi non poterono uccidere i bambini Africani, o lasciarli lì a morire, quando ammazzarono o cacciarono via gli Africani adulti. Così adottarono questi bambini, probabilmente sapendo che non era poi una grande idea, ed ogni tanto alcuni di questi bambini adottati crebbero e gli fu concesso di procreare con dei Neanderthal. La prole femminile che si generò era fertile… (com’è spesso il caso che si verifica quando due diverse specie si incrociano). Nel corso di 120mila anni di conflitto in Africa, tra il Neanderthal e l’Homo Sapiens, del sangue di Homo Sapiens si mischiò all’interno di tribù Europee, che portarono con sè questo DNA femminile Africano in Europa una volta che l’Era Glaciale era terminata. E a causa di ciò, noi – Europei – abbiamo in media uno 0,3% di DNA puramente Africano.

L’incrocio tra specie o addirittura sotto-specie non è mai una buona idea. Ha lasciato molto della specie Europea se non guastata quantomento drammaticamente ridotta in qualità, e col tempo tale riduzione in qualità si diffuse per tutta Europa.

Gli ultimi a cadere in questo declino razziale furono le tribù dell’Europa del Nord e dell’Est, semplicemente perché vivevano il più lontano possibile dalla fonte del problema: il collegamento di terra tra Asia e Africa…

Traduzione a cura di Marco Prandini

 

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