Un Requiem per la Scandinavia

Come tutti sappiamo la Gallia (alias Francia) ha radici profonde. Appena a nord di dove vivo c’è una città vecchia di 2000 anni, Limoges. Appena a sud di dove vivo vi è Lascaux, una grotta con all’interno delle pitture di 17300 anni fa. Torri medievali, città e castelli sono parte del paesaggio qui, e le vecchie strade si addentrano profondamente tra i campi. Gli Europei hanno vissuto in questa zona per centinaia di migliaia di anni. La mia terra natia, la Terra di Skanþe sul mare (Skanþinawjo, alias Scandinavia), è stata coperta da ghiacciai spessi chilometri più volte da quando l’uomo giunse per la prima volta in Gallia, ed ogni qual volta gli Europei che vivevano lì erano spinti via dalle glaciazioni erano costretti a spostarsi verso sud. Sì: (tra gli altri posto in Europa) in Gallia… Nessun uomo può vivere nel Nord Europa per molto tempo durante un’Era Glaciale. Neanche gli Europei.

Stiamo entrando in una nuova Era Glaciale mentre parliamo. Potrebbe non essere chiaro ancora per qualche tempo, forse 10 anni, o 100. L’unica cosa che sappiamo per certo è che i ghiacciati copriranno nuovamente la terra del dio della caccia Skanþe. Questo accadrà prima o poi, ma ovviamente ci vorrà del tempo prima che i ghiacciai coprano la maggior parte della terra di nuovo. Vedremo cime delle montagne che sorgono dal ghiaccio come isole in un oceano bianco. Vedremo anche migrazione di popoli: circa 18 milioni di Scandinavi costretti verso sud dal ghiaccio…così come i Finlandesi, i Britannici, e tutti gli altri popoli che vivono più al nord o in alto tra le montagne europee. Scenderanno tutti verso il basso e verso sud…

Il degenerato, depravato, malato, suicida e lercio sudiciume non-Europeo costruito in Scandinavia nelle ultime centinaia di anni non sarà esistito più di un baleno rispetto alla storia delle tribù della Scandinavia. I ghiacciai distruggeranno tutto completamente e lo spazzeranno via in pochi attimi – nell’oblio, a cui appartiene. Nessun uomo sano di mente verserà una sola lacrima per esso.

Con affetto ricordo i monumenti culturali che contavano in Scandinavia, che durarono ed influenzarono le tribù che vivevano lì per migliaia di anni. Questi monumenti Europei e ciò che essi rappresentano sono stati battuti, marchiandoci, nel nostro sangue e nelle nostre ossa, nelle nostre menti e nei nostri spiriti, e non ci lasceranno mai; come la Gallia non lascerà mai la popolazione nativa “Francese”, o qualsiasi altro popolo Europeo per la medesima ragione ed il medesimo sentimento. QUando il ghiaccio li distruggerà essi continueranno a vivere in noi, ed essi torneranno quando noi, un giorno, torneremo, circa 12000 anni o giù di lì da ora, con le lance a caccia di renne ed altre prede, ne sono sicuro…

Lasciate che il ghiaccio, la notte e l’oscurità regnino in Scandinavia per qualche tempo, adesso. Ci mancherai, e ritorneremo quando potremo. Lo facciamo sempre. Sogni d’oro. Dormi bene, Skanþinawjo! HailaR Skanþe!

Traduzione a cura di Andrea Calistro

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