Divide et impera

Generalmente parlando, si pensa al Nazionalismo – almeno nelle nostre file – come soluzione all’internazionalismo dei Giudeo-Cristiani e agli estremisti di sinistra. Orgoglio nazionale. Identità nazionale. Cultura nazionale. Linguaggio culturale et cetera.
Noi combattiamo gli internazionalisti che desiderano distruggere la specie Europea, e il nazionalismo ne è l’opposto, quindi perché non dovremmo? [essere nazionalisti – NdT]
Generalmente parlando, si pensa anche all’estremismo di destra come soluzione all’estemismo di sinistra.
Noi combattiamo gli estremisti di sinistra che desiderano distruggere la specie Europea, e l’estremismo di destra ne è l’opposto, quindi perché non dovremmo? [essere estremisti di destra – NdT]
Questa sorta di approccio ai problemi del nostro mondo è la regola. Si identifica il problema e ricorriamo al suo contrario per combatterlo.
Eppure, siamo tutti d’accordo che non si combatte il Cristianesimo abbracciando il Satanismo, poiché capiamo che il Satanismo è soltanto una falsa soluzione costruita dai Giudeo-Cristiani per assicurarsi che non combattiamo realmente contro di loro o ciò che essi rappresentano: così facendo, invece, li rinforziamo!
E, quindi, se “estremismo” di destra e nazionalismo fossero in realtà dei simili costrutti, che hanno lo scopo di disarmarci e anche farci combattere per il nemico?

Ciò che è veramente interessante in questo contesto è quando i nostri nemici, i-e- i nemici dell’Europa Europea, stiano propagando nazionalismo ed estremismo di destra presentandoli come la loro sfida principale, la cosa più pericolosa di questo mondo e così via!

Perché lasciamo che siano loro a dirci cosa sia per loro il maggior pericolo?

Unitevi con me in un viaggio indietro nel tempo, nella Scandinavia pre-Cristiana… Per far sì che mi seguiate in questo viaggio, ci serve naturalmente della musica. Nessun incantesimo funziona senza musica, e ci serve la stregoneria per viaggiare nel tempo… e una mente capace di costruire vivide immagini. Salite sul vostro cavallo e cavalcate nel passato con me…

Date all’incantesimo un po’ di tempo per fare effetto (…)

Eccoci quindi, nella Scandinavia pre-Cristiana, e cosa vediamo? Vediamo forse parlamenti rappresentati da gruppi in opposizione seduti alla “sinistra” e alla “destra” nel parlamento? No. Vediamo forse delle bandiere nazionali? No.

Viaggiamo da quello che oggi è il confine tra Svezia e Norvegia, seguendo la costa verso Nord, e incontriamo tribù chiamate Ranii,  Raumi, Granii, Augandzi,  Eunixit,  Rugii, Aroþi e gli Adogit. Sono tutti della stessa razza, hanno tutti la stessa lingua, la stessa cultura, la stessa tecnologia, la stessa religione e così via, e nessuna di queste tribù pensa a se stessa come “Norvegese”. Non hanno nemmeno un parlamento con diversi partiti politici che rappresentano diversi punti di vista: hanno solo degli individui che pensano a se stessi come parte della stessa unità, la tribù, e che vogliono trovare la miglior soluzione per la loro tribù.

Ci chiediamo se sia lo stesso anche in altre parti d’Europa, così chiediamo ad uno di loro di aiutarci a raggiungere quella che pensiamo essere l’Irlanda. Con nostra sorpresa, capiscono bene dove vogliamo andare, sebbene non riconoscano il nome “Irlanda”, perché hanno commerciato con delle tribù che vivevano lì già da molto tempo. Ci trasportano in belle barche lungo la costa, passando da tribù identiche a loro in tutti gli aspetti, salvo forso per il fatto che parlano altri linguaggi e chiamano le loro divinità coi nomi che queste hanno nei loro linguaggi, e solo dopo una settimana di viaggio arriviamo sani e salvi in “Irlanda”.

In “Irlanda” hanno un diverso modo di vestirsi, di acconciarsi i capelli e di decorarsi, ma al di là di ciò, essi sono identici ai “Norvegesi”. Viaggiamo per tutta l'”Irlanda” e incontriamo i Robogdii, i Darini, i Voluntii, i Blanii,  i Menapii, i Coriondi, i Vodiae, gli Uterni, gli Iverni, i Velabri, i Luceni, i Concani, gli Auteini,  i Nagnate, gli Erdin e i Vennicnii. Nessuno di loro pensa a se stesso come “Irlandese”. Non hanno nemmeno un parlamento con diversi partiti politici che rappresentano diversi punti di vista: hanno solo degli individui che pensano a se stessi come parte della stessa unità, la tribù, e che vogliono trovare la miglior soluzione per la loro tribù.

Tutte le tribù – in “Norvegia” cosiccome in “Irlanda” ed in tutte le altre zone che abbiamo attraversato nel nostro viaggio – sanno di avere la stessa religione, la stessa cultura, le stesse divinità, gli stessi costumi, le stesse tradizioni, gli stessi riti e – forse cosa più importante – lo stesso sangue e lo stesso concetto di Onore. Essi non si identificano con “Norvegia”, “Irlanda”, “Inghilterra”, “I Paesi Bassi”, “Germania”, “Danimarca” o “Svezia” o nulla di tutto ciò. Perché dovrebbero?  C’è qualsiasi tribù “Norvegese” che abbia qualcosa di significativo in comune con le altre tribù “Norvegesi” che non abbia in comune anche con tutte le altre tribù d’Europa?  L’attuale moda in “Irlanda” di indossare il torque è una ragione per pensarla peggio degli “Irlandesi” rispetto, per esempio, agli Erulii – una tribù che vive in “Danimarca” – che, come i “Norvegesi” probabilmente non lo facevano?

Ritorniamo alla nostra epoca.

Le tribù spesso combattevano l’una contro l’altra, quindi non era un “coesistenza pacifica”, perché la guerra è una parte importante dell’esistenza umana: ci serve la guerra per mettere alla prova i nostri uomini, semplicemente per vedere se sono degni della vita e della nostra fiducia. Nell’Europa Antica, coloro che rifuggivano dai campi di battaglia venivano giustiziati. Non tolleravano la codardia! Le tribù, tuttavia, si alleavano tra loro quando dovevano affrontare un nemico esterno, come i Galli sotto Vercingetorige della tribù degli Averni e gli Scandinavi del Sud sotto Arminio della tribù dei Cherusci. Le tribù Britanniche si unirono per combattere la forza dell’invasione Romana sotto il comando di Giulio Cesare. Possiamo assumere che ciò fosse cosa comune: quando diverse tribù affrontavano la stessa minaccia, si univano per affrontarla insieme. Ed è ovvio che lo facessero. perché non avrebbero dovuto?

Mantenere le tribù Europee in continua lotta fra di loro piuttosto che vederle unite e rivoltarsi contro “tu-sai-chi”, essi crearono nuovi espedienti di volta in volta. Come prima cosa crearono il concetto di “nazioni”. Sì, i Giudeo-Cristiani del giorno d’oggi si vantano di questo quando ciò viene chiesto- “Non ci furono nazioni prima del Cristianesimo”, dicono – e per una volta dicono la verità. I Cristiani crearono le nazioni d’Europa!

Ora, se loro crearono le nazioni, come potrebbe il nazionalismo essere la soluzione al loro internazionalismo? Hm…

Col tempo, essi crearono anche il sistema di partiti, e si assicurarono anche che le tribù d’Europa avrebbero combattuto tra di loro all’interno di ogni nazione. “Sinistra” contro “destra”, “liberali” contro “conservativi”, e via dicendo. Persone anche delle stesse famiglie vengono tenute impegnate a combattersi l’una con l’altra da questo sistema, a proposito di questioni politiche assurde e completamente irrilevanti, create ovviamente per assicurarsi che nessuno veda il vero problema che l’Europa sta affrontando. Il concetto politico di destra contro sinistra fu anch’esso creato per assicurarsi che i Giudeo-Cristiani potessero continuare a distruggere l’Europa con una minima opposizione. Coloro che potrebbero e dovrebbero opporvisi sono invece impegnati a combattersi l’un l’altro.

Ora, se loro hanno creato il concetto di “destra contro sinistra”, come potrebbe essere la “destra” la soluzione alla “sinistra”? Hm…

“Nazioni” Europee combattono contro altre “nazioni” Europee, e all’interno di ogni nazione ci sono i diversi partiti politici che combattono tra di loro.

Cos’è che ci trattiene dall’unirci e dal combattere contro il vero nemico?

Ebbene, potrei nominare un paio di cose, e il nazionalismo è certamente una di queste (e l'”estremismo di destra” un’altra – e differenti versioni del Cristianesimo una terza). I nazionalisti Europei combattono non per la loro razza, religione e cultura, ma per questo costrutto artificiale Giudeo-Cristiano chiamato per esempio “Germania” o “Norvegia” o “Inghilterra”.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, i volontari Norvegesi e Finlandesi delle SS riferirono a quelli della loro tribù in “Norvegia” ed in “Finlandia” che era surreale vedere come i loro colleghi Tedeschi trattavano di merda gli Ucraini, che molto spesso erano più “Ariani” di loro, solo per il fatto di avere una diversa nazionalità (ed un’altra versione del Cristianesimo). Biondi, dagli occhi azzurri, belli e slanciati Ucraini vennero spesso trattati come feccia sub-umana perché non erano “Tedeschi”.

Questo il frutto di tale nazionalismo, che essi ci presentano come la soluzione all’internazionalismo.

“Untermenschen” Ucraine?  O bellissime Europee? Ditemelo voi…

ivana_kupala

Anche se combattessimo il vero nemico, perderemmo se lo facessimo come nazionalisti, o come “estremisti di destra”. Quando tutti gli Europei affrontano una comune minaccia, come nel nostro caso oggi e come lo è da 2000 anni a questa parte, dobbiamo unirci e affrontarla insieme, stando fianco a fianco, spalla a spalla. Non siamo in pace, quindi non possiamo permetterci di combatterci l’un l’altro. L’Europa è sotto assedio e dobbiamo stare uniti!  Uniti noi stiamo(*), divisi cadiamo. E’ un cliché, ma è la verità.

(*) “United we stand, divided we fall” – Uniti siamo forti, divisi siamo deboli [NdT]

L’unico partito politico che dovremmo abbracciare è costituito dalle nostre tribù (per esempio, gli individui più vicini a noi per relazioni familiari, o forse semplicemente Europei che vivono gli uni accanto agli altri formando nuove tribù)! L’unica religione che dovremmo abbracciare è la nostra religione Europea pre-Cristiana. L’unica “nazione” che dovremmo abbracciare è la nostra razza/specie Europea.

Nazionalismo non è l’opposto di Internazionalismo! L’estremismo di destra non è l’opposto dell’estremismo di sinistra! Nazionalismo sta ad Internazionalismo ed estremismo di destra sta ad estremismo di sinistra come Satanismo sta a Cristianesimo. Sbarazzatevene! Abbracciate il vostro retaggio Europeo piuttosto! Toglietegli la possibilità di dividere e conquistare! Non hanno alcuna possibilità contro un’Europa unita! HailaR WôðanaR!

Altre splendide Ucraine!

ukrainepagans

Traduzione a cura di Marco Prandini

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2 thoughts on “Divide et impera

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