Ciò che una volta era

Per prima cosa della musica appropriata.

L’uomo europeo era migliore una volta; più forte, più sano, più intelligente, più creativo, più coraggioso, più onesto ed anche più onorevole. Infatti, più si va indietro nel tempo, migliori erano i nostri antenati.

Potreste chiedervi: allora perché vivevano nelle caverne, si vestivano di stracci e non si lavavano? Bene, capisco la vostra obiezione ma ciò che vi è stato detto sui nostri antenati semplicemente non è la verità. Non hanno mai vissuto nelle caverne; le utilizzavano solo per cerimonie religiose. Non si sono neppure mai vestiti di stracci; i pochi vestiti dell’Età della Pietra che conosciamo erano abbastanza elaborati e ben fatti. E non erano nemmeno sporchi; perché mai avrebbero dovuto esserlo, quando non lo sono nemmeno la maggior parte degli animali? Anche i cani si lavano. Perché non avrebbero dovuto farlo i vostri antenati?

Vestiti europei di oltre 5 mila anni fa:

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Quindi perché abbiamo questa orribile visione negativa dei nostri stessi antenati? C’è ovviamente una risposta molto semplice a questa domanda: il Cristianesimo. Potrei dire molto sull’argomento, e l’ho già fatto, ma invece stavolta passerò velocemente a qualcosa di più interessante: come possiamo tornare alla grandezza?

Vedete, non c’è alcun “peccato originale” se non il mescolamento di specie, e nessuna “salvezza” se non quella che ci assicuriamo, usando le nostre facoltà mentali, nella vita e qui sul pianeta Terra. Non c’è nulla per cui chiedere perdono, solo qualcosa da correggere. Non c’è nulla per cui pregare, solo qualcosa da fare.

Prima di tutto dovete capire che non c’è niente di meglio della vita sulla Terra: non c’è paradiso, nessuna beata vita ultraterrena di abbondanza, nessun riposo eterno né nient’altro di simile. Non c’è altra immortalità se non quella che ognuno si assicura per se stesso vivendo con onore, riproducendosi e rinascendo nei suoi discendenti. Non c’è altra felicità se non quella che si assicura ai propri figli e ai loro figli; rinascerete nei vostri discendenti, quindi qualsiasi felicità voi creiate sulla Terra ne trarrete beneficio alla lunga.

La seconda cosa che veramente dovete capire è che sebbene la vita sia ciò che di meglio abbiamo, non c’è nessun motivo di temere la morte; i migliori di voi rinasceranno nei loro discendenti, quando ritornerete alla vita come uno dei vostri discendenti. Tutti i vostri errori saranno dimenticati. Solo i buoni ritornano, perché solo i buoni saranno ricordati e riportati alla vita.

Una buona vita non è basata sull’abbondanza, il lusso, il piacere, le risate, la gioia e il rilassarsi. Qualunque dolore vi troviate ad affrontare durante le vostre vite è solo un bene, perché vi rende più forti e vi permette di esprimere e mantenere la vostra forza – e se morirete per questo, sarete probabilmente morti con onore e ritornerete comunque alla vita. Qualunque “male” nelle vostre vite non è altro che bene, perché vi rende migliori e vi permette di esprimere e mantenere la vostra virtù – e se morirete per questo, sarete probabilmente morti con onore e ritornerete comunque alla vita. La disarmonia è presente solo per rammentarvi del bisogno dell’armonia, e per assicurarsi che siate pronti a ristabilirla quando ve ne sarà bisogno, o che moriate tentandoci. Una buona vita è quella che volge su verso la grandezza e la forza, attraverso grandinate di avversità; verso l’onore! La morte non è la fine; la morte è solo la somma della vita – tutte le tue azioni onorevoli saranno sommate e mandate avanti alla prossima vita. Voi morite ma il vostro onore può vivere per sempre, ed esso coltiverà anche la grandezza in tutti quelli che staranno attorno a voi.

La terza cosa che veramente dovete capire è che la vita è eterna. Siete parte di un mondo in costante mutamente senza un inizio e senza una fine. Non c’è nessuna “creazione” e non c’è nessun “giorno del giudizio”, solo un’esistenza dinamica nell’eternità, e proprio come cambiano le stagioni in natura, così fa l’uomo nelle sue fasi dell’esistenza. L’inverno è come la rinascita, la primavera la nascita, l’estate la vita e l’autunno la morte. La notte è come la rinascita, la mattina la nascita, il giorno la vita e la sera la morte. L’eclissi lunare è come la rinascita, la luna nuova la nascita, la luna piena la vita e la luna calante la morte. Ogni cosa ruota in modo circolare. Come nella natura così nell’uomo. Come in cielo così sulla Terra.

Petroglifi scandinavi:

 SunWheel11

Fate il meglio di ciò che avete e di ciò per cui potete fare qualcosa. Non preoccupatevi dell’inevitabile. Godetevi l’armonia dell’universo, e combattete anche contro la disarmonia. Vivete per una vita futura sulla Terra, non per un qualche fittizio “Paradiso” in cielo. Vivete per rendere la vostra progenie forte e sana, intelligente e creativa, coraggiosa e onesta, e onorevole di nuovo. Liberatevi del giogo giudaico chiamato “Cristianesimo”.

Arte europea di oltre 40 mila anni fa:

 Bisons in Altiira cave

 Traduzione a cura di Vargr í Véum

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2 thoughts on “Ciò che una volta era

  1. Pingback: What once was | Thulean Perspective

  2. Pingback: Lo que una vez fue | Hermandad Pagana

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