Alberi divini

È opinione comune che le vecchie foreste d’Europa fossero tutte grandi, profonde e oscure, e che fossero costituite tutte da vecchi alberi. Naturalmente non è proprio così. In molti posti in Europa non c’è abbastanza terreno perché gli alberi possano proliferare a prescindere da quanto vecchi questi siano, e proprio come oggi degli incendi causati dai fulmini di tanto in tanto bruciavano alcune foreste. Dopo la fine di ogni Era Glaciale le foreste dovevano ricominciare da capo, per così dire, e avanzare lentamente di nuovo verso nord, sull’aperto paesaggio lasciato libero dai ghiacciai che si ritiravano. Le pianure furono infine rimpiazzate da foreste in molti posti, ma tutto era vivo ed attivo, così nulla rimaneva statico per un tempo considerevole. Alcuni tipi di alberi avevano la meglio – “conquistarono” – le foreste e quindi dopo un po’ di tempo si veniva a formare un nuovo tipo di foresta, possibilmente e probabilmente anche con una fauna diversa.

Oggi la maggior parte (il 79%) degli alberi in Norvegia sono coniferi, ma durante l’Era Vichinga le cose erano differenti; se ricordo correttamente le foreste di quercie dominavano l’intera linea costiera. Poi venne il quindicesimo secolo, e le foreste di quercia della Norvegia, e in realtà di tutta l’Europa, soffrirono enormemente e in molti posti sparirono completamente, perché le nazioni giudaizzate d’Europa intrapresero avidamente la colonizzazione e la cristianizzazione (giudaizzazione) del resto del mondo – con navi di legno. Le foreste di conifere ebbero la meglio in Scandinavia.

Nonostante anche nel mondo antico la maggior parte degli alberi non fosse tanto vecchia quanto ci aspetteremmo, c’erano comunque molti alberi vecchi – e anche qualche foresta molto vecchia – e non è una sorpresa il perché fossero ritenuti sacri e manifestazioni delle divinità.

Oggi possiamo ancora imbatterci in alcuni di questi alberi molto vecchi, se ci spostiamo nella aree più selvagge, e in alcuni luoghi sono più comuni che in altri, e quando lo facciamo essi riescono ancora ad impressionarci, farci piacere e farci sentire qualcosa di spirituale. Qualcosa di divino!

Alcuni potrebbero vedere luce, amore e speranza inginocchiandosi davanti alla grezza rappresentazione di un qualche criminale giudeo crocifisso, sanguinante e agonizzante su uno strumento di esecuzione romano, ma devo dire che preferisco la vista dei sacri oggetti dell’Europa Antica. Quando oggi ho fatto un’escursione mi sono imbattuto in diversi alberi vecchi e ne ho anche fotografato un paio:

IMG_6991 IMG_6997

L’uomo è capace di creare grandiose meraviglie nel mondo, ma certamente è anche capace di farlo la natura da sé. HailaR WîdanaR!

PS. In MYFAROG ho incluso informazioni su tutte le 13 divinità dell’anno e anche sulle 4 divinità delle stagioni, e con quali alberi esse siano associate. Nonostante sia un gioco di ruolo, lo raccomando a chiunque trovi queste cose interessanti.

Traduzione a cura di Vargr í Véum

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s