Yggdrasill e la sacra fonte di saggezza

Stele di Stora Hammars I:

Sacrificial_scene_on_Hammars_-_Valknut

Yggdrasill si traduce come “colui che chiede riverenza” (ma è più spesso semplicemente tradotto come “il cavallo terribile”), ed è un altro nome per il dio Heimdallr (“l’albero del mondo”, “l’albero sul letto”). Questo albero della vita è situato sul tumulo; la sua cima si estende nell’aria, il regno degli spiriti (Âsgarðr), e le radici in basso in Hel; il tronco è situato nel mezzo, nella Terra di Mezzo (Miðgarðr). Ci sono tre radici ed ognuna beve da una fonte sacra, una per ciascuna radice. Queste fonti sono chiamate Urðarbrunnr (“la fonte dell’onore/stima”), Mîmisbrunnr (“la fonte della memoria”) and Hvergelmir (“vecchio spiffero”, “vecchia corrente d’aria” o più probabilmente “spiffero del passato” o “corrente d’aria del passato”).

Treskilon:

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L’erba non era tagliata, nessuna pianta erbacea veniva raccolta e nessun albero abbattuto sui tumuli, e a nessun animale era concesso pascolare lì. I tumuli erano recintati per tenere gli animali al di fuori. Questo era un posto sacro, tra il mondo dei vivi (Âsgarðr) e quello dei morti (Hel). Era la Terra di Mezzo (Miðgarðr).

Triquetra:

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Sì… gli studiosi non se ne sono ancora accorti: Âsgarðr è di certo il nostro mondo. Noi siamo le divinità! Miðgarðr è solo un nome per l’area del tumulo, situata all’interno della recinzione, dove l’uomo si trova tra la vita e la morte; aspettando di rinascere. La parte interna del tumulo è chiamata Valhöll: la sala degli scelti/caduti.

Un albero della vita bello e forte era probabilmente visto come una cosa buona. Più alto, più vecchio e più grande era l’albero, più importante sarebbe stato l’uomo all’interno della tomba. Più sarebbe stato vecchio. Più volte sarebbe rinato. Più onore e stima sarebbe stato capace di guadagnarsi. Più ricordi avrebbe lasciato dietro di sé. Più “spifferi dal passato” saresti stato in grado di trovare dentro la tomba.

Il suo letto sotto l’albero era Valhöll, la sala degli scelti/caduti, e questa è come sappiamo la sala di Ôðinn. Tutte le tre radici e tutte le fonti sono situate nel Valhöll. Proprio come Þôrr è noto per il suo martello, che vola nell’aria, nel simbolismo spesso ritratto come una croce uncinata (Sanskrit: Swastika), Ôðinn è noto per il suo treskilon, alias triquetra alias (in tempi moderni) il Valknot; un’immagine delle tre radici, le tre gambe sulle quali sta in piedi l’albero della vita, le tre fonti o le tre sorgenti sacre.

C’è una pietra runica in Danimarca, la Pietra di Snoldelev, conosciuta per il suo simbolismo Odinico e il testo: “kunuAlts stAin sunaR ruHalts þulaR o salHauku(m)”, che gli studiosi (…) hanno tradotto come “Pietra di Gunnvaldr, figlio di Hrôaldr, recitatore di Salhaugar”. Per ulteriori informazioni sulla loro interpretazione cliccate qui. Questo dovrebbe essere invece tradotto probabilmente come: “Pietra di Gunnvaldr, figlio di Hrôaldr, il saggio della sala del tumulo”. Gunnvaldr, figlio di Hrôaldr, era in altre parole un uomo con una Hamingja e si trovava dentro il tumulo. La pietra runica era il suo Yggdrasill: la pietra miliare che mostrava agli altri dove era seppellito e quanto onorevole egli fosse – possibilmente mostrando semplicemente la via per la sua tomba.

Il simbolo dei tre corni della Pietra di Snoldelev:

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Un þulr; proto-Nordico þulaR, era un saggio, uno scaldo, un uomo sapiente, ma la parola originariamente significa “discorso” o “lunga serie di parole”, che certamente calzerebbe a pennello se considerate come era condotto il rito di passaggio. Avevano bisogno di imparare una lunga serie di parole, le canzoni sacre, e capirle per poter superare il test (cioè così diventare un þulr). Così l’onorevole Gunnvaldr aveva superato il test, e ora giaceva egli stesso all’interno, aspettando di rinascere.

Potreste domandarvi cosa mai stiano facendo gli “studiosi”, che quasi sempre non riescono a capire il soggetto che stanno studiando, e mi dispiace, ma non posso aiutarvi a capirlo. Sono tanto disorientato da questo quanto lo siete voi.

HailaR WôðanaR!

401px-Runestone_from_Snoldelev,_East_Zealand,_Denmark

Traduzione a cura di Vargr í Véum

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