Un viaggio ad AnsugarðaR (Âsgarðr)

Se volete vedere il passato tutto ciò che dovete fare è chiudere i vostri occhi e ascoltare la musica. Ogni nota è un gradino su una scala che non conduce né sopra né sotto, ma indietro nel tempo; essa rotea liberamente nello spazio aperto, come una meteora da lontano o una galassia vorticosa, e salendola ti provoca le vertigini.

Il tempo è l’illusione della mente umana, capace di vedere l’eternità solo intravedendola poco alla volta, e i gradini conducono fuori da questa illusione; verso la vera presenza. Potete vederla tutta, tutto ciò che è stato, ma concentratevi sulle cose più belle che potete immaginare. L’armonia del nostro universo ci è visibile. La bellezza è proprio là, nelle nostre menti. Tutto ciò che dobbiamo fare è lasciarle dominare il nostro mondo tanto quanto può dominare le nostre menti.

Europei che lavorano per creare bellezza dove non ve ne era, armonia dove c’era disarmonia e significato dove c’era mancanza di questo.

Un grosso ringraziamento a Lauri per aver (due volte…) condiviso la musica usata in questo post.

Traduzione a cura di Vargr í Véum

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