Wotan; id est furor!

Come tutti coloro che vivono oggi, sono nato in un mondo in decomposizione e nella vita mi sono trovato ad arrancare immerso fino alla cintola in un mare di rifiuti; un mondo modellato da malvagi parassiti. Quindi non sono pulito come mi piacerebbe. Ma non mi sono neanche adattato ad esso. Sono soltanto l’ombra dei miei predecessori.

Europa in Rovina;

Come alcuni di voi già sanno io non sono un uomo particolarmente buono. Spesso commetto errori, e spesso vado fuori strada. L’età mi rende più debole che saggio. Non sono molto più della somma della saggezza che ho raccolto durante la mia vita, così come sono l’apice di tutta la collera che ho prodotto, a causa del semplice fatto che ho degli occhi per vedere il mondo in cui vivo, e delle orecchie così da poter sentire ciò che accade attorno a me – ed anche perchè ho una coscienza, che mi dice quando c’è qualcosa di sbagliato. Di molto sbagliato.  Non sbagliato come una parola trascritta male in un libro, ma quanto un intero libro composto di menzogne, scritto in una folle lingua straniera e con una sporca sceneggiatura straniera.

Non sono l’ammirazione e l’amore per quanto c’è stato in passato qui in Europa, o per quello che adesso potrebbe e dovrebbe essere, ma soprattutto è la rabbia che provo nel vedere ciò che non è come dovrebbe essere che mi spinge a combattere – per la sopravvivenza della biologia dell’Europa e di tutti i suoi aspetti positivi.

Possiamo amare il mondo e la nostra specie quanto vogliamo, e questo è assolutamente legittimo, ma ciò non cambierà nulla. Non abbiamo bisogno di Freyjas che raccolgono fiori o donne, uomini e bambini che danzano tenendosi per mano o di risate nei campi; non ci servono le tradizionali storie raccontate nelle taverne o le divertenti favole per bambini; non necessitiamo neanche di meravigliose arti ed architetture. Noi, signore e signori, siamo sotto attacco, e lo siamo stati per migliaia di anni, ed abbiamo bisogno – disperatamente bisogno – solo della rabbia e dell’aggressività che possiamo produrre. Non ci serve una piccola e discreta candela ad illuminare le nostre stanze, ma  un selvaggio, impetuoso e fiammeggiante fuoco per bruciare tutto ciò che si para lungo il nostro cammino che conduce al futuro della nostra Europa – e la furia sarà il principale combustibile per questo fuoco!

Ôðinn significa furia! Ôðinn, lo stesso antico dio che conosciamo così bene da quella che viene chiamata “Era dei Vichinghi”, quando anche i nostri padri capirono che tutto ciò di cui avevano bisogno era tutta la furia che potevano radunare, per combattere e difendere l’Europa degli Europei. Furia! Prima ed al di sopra di tutto; FURIA!

Evocate tutto il furore che possedete; aprite ogni serbatoio segreto e nascosto dentro di voi, apriteli e lasciate che fuoriesca tutta la furia dei nostri Padri! Tutta la nostra furia! Sguinzagliate Ôðinn! Lasciate che la vostra furia si scateni su questo mondo malvagio!

…ma fatelo in segreto, solo nell’ombra, dove nessuno può vedervi, nell’oscurità della notte, laddove solo i nostri nemici prosperano. Stanate a picchiate la bestia la dove dimora. Lasciate che la distruzione si abbatta sulla tana dell’eterno perdente!

…ed indossate la vostra armatura di legge quando lo fate.

Io sono furioso. E tutti noi dovremmo esserlo. HailaR WôðanaR!

«Non sprecare altro tempo parlando di grandi spiriti e di come questi dovrebbero essere. Diventa tu stesso uno di loro!»

Marco Aurelio

Traduzione a cura di Andrea Calistro

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