Váli – L’Eletto

Il QI medio di quelli che credono nel <<Dio>> Ebreo è molto inferiore rispetto al QI di quelli che si autodefiniscono atei. Ora, il QI non è propriamente un buon metodo per misurare l’intelligenza di una persona, ma rimane comunque un indizio in merito ad essa. Di conseguenza possiamo desumere che coloro i quali sono religiosi sono, genericamente parlando, meno intelligenti di quelli che non lo sono.

Se dovessimo credere nelle divinità Europee allo stesso modo in cui Cristiani, Ebrei e Musulmani credono nel loro falso dio, penso che non saremmo più intelligenti di loro. Noi non facciamo così: noi siamo molto più intelligenti di loro. Noi sappiamo che le divinità rappresentano idee e concetti, che sono metafore e modelli di comportamento, immagini dei progenitori e manifestazioni del loro onore.

Eppure c’è un aspetto metafisico che non viene toccato da questo: le voci dei nostri antenati che ci guidano: l’aiuto che molti di noi realmente sentono di ottenere dalle divinità, la protezione che molti di noi sentono di ricevere dalle divinità e il profondamente radicato sentimento del divino. Questo è ciò che ci rende religiosi, per così dire, e incapaci di definirci come atei. Sì, il nostro Paganesimo è molto logico e scientifico, ma è anche integrato da questo aspetto metafisico. Che cosa è? Come possiamo spiegarlo scientificamente? Perché lo sentiamo se non è vero?

No, non fraintendetemi: non sto parlando di sentire delle voci o prendere ordini da degli dèi o spiriti in una grotta, cosa che sarebbe di maggior competenza della psichiatria piuttosto che di qualsiasi altra cosa, e non sto nemmeno parlando di persone che hanno delle “visioni” dopo aver assunto droghe: parlo del profondo sentimento dal vero significato, di essere benedetti e protetti, di sapere di essere nel giusto anche quando non ci sono prove a supportarlo – per poi scoprire che infatti si era nel giusto. Può essere descritta come mera intuizione, ma c’è di più che questo. E’ come una bussola metafisica che è sempre capace di indicarci la giusta direzione. E’ come uno spirito guardiano che fa in modo di farci camminare attraverso le fiamme se ce ne fosse bisogno, facendoci uscire incolumi, e ciò ci rende invulnerabili alla morte. E’ come una bilancia stregonesca capace di dirci cosa ha sostanza e cosa non ne ha. E’ come una mano, che ci trattiene quando altrimenti saremmo caduti. E’ come una tiepida luce che bandisce l’oscurità che ci circonda e ci tiene al caldo in un mondo gelido. E’ come una Skjaldmær* che ci incita ad essere coraggiosi e senza paura. E’ come se le divinità fossero in un certo senso molto reali!

Le nostre divinità non sono basate sull’adorazione di un idolo d’oro o sull’errata interpretazione del concetto di divinità di un’altra cultura. Le nostre divinità sono tante e molte cose, e tra gli aspetti ragionevoli e logici abbiamo anche questo aspetto metafisico che non siamo ancora in grado di spiegarci razionalmente.

Prima di finire qui, ho bisogno di parlare del rituale Pagano. Non ha nulla a che fare con il perdono o con la salvezza, con un aldilà eterno in un qualche <<Paradiso>> fittizio, con nulla di tutto questo: il rituale Pagano è una sorta di educazione metafisica, che ha lo scopo di illuminarti ed elevarti al divino, per così dire. Il rituale è, più di ogni altra cosa, simile ad un percorso metafisico ad ostacoli, e non di certo clemente: se fallisci, fallisci. Solo i migliori vi riescono, perché questa è una religione naturale, che coltiva la forza, la bellezza, la salute, l’onore e la giustizia dell’individuo anziché la quantità a discapito della qualità. Gli eletti nel Paganesimo erano i migliori per i traguardi che avevano raggiunto e per il loro intelletto, non per nascita. La Nobiltà Pagana non ereditava i suoi diritti di Nobiltà: dovevano guadagnarseli! Quelli che non vi riuscivano, venivano declassati ad un gradino più basso nella scala delle Classi Sociali. Gli Eletti in Europa sono quelli che emergono dai sepolcri come i neonati fanno dal ventre della madre, come dèi e dee loro stessi! Loro sono i nostri Váli – gli Eletti! Illuminati, più saggi e migliori e con nuovi diritti e doveri in vita: l’essere una divinità era uno fra questi!

Gli “Eletti” Giudeo-Cristiani. Tipici bambini ebrei

Pope Benedict XVI Visits New York City Synagogue

I potenziali “Eletti” Pagani. Una tipica classe di scolari Norvegesi (che celebra la costituzione Norvegese, che fino al 1951 includeva il [paragrafo 1 a]: “Agli Ebrei e ai Gesuiti è ancora negato l’accesso al Regno di Norvegia”.)

877624898

http://it.wikipedia.org/wiki/Skjaldm%C3%A6r

Traduzione a cura di Marco Prandini

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