Un Gioco di Spine Avvelenate

I miti originali erano tutti allegorie, poemi con un significato sia esoterico che essoterico, erano descrizioni di rituali religiosi, fenomeni scientifici e tradizioni di magia ed erano chiavi per il potere; nessun uomo poteva diventare Re senza conoscere loro e il loro intero significato. Erano profondi come lo spazio e utili per lo sviluppo della mente tanto quanto il cibo e le bevande lo sono per il corpo.

Quando la piaga spirituale dalla Giudea si insinuò nel nostro Elisio europeo i miti furono banditi, i nostri scaldi e bardi perseguitati e la nostra cultura europea rischiò l’estinzione, ma a quel punto arrivarono le favole; spesso venivano raccontate in segreto come storie della buonanotte ai bambini di casa dalla serva, e a me piace descriverli come “miti sotto copertura”, vale a dire miti pagani fatti passare per intrattenimento. Anche in questi tempi di assoluta oscurità culturale i miti sono sopravvissuti. Fortunatamente.

Si dice che il fantasy sia un genere piuttosto giovane in letteratura, ma in realtà non lo è; i nostri miti e favole differiscono dal fantasy moderno solo per il fatto che i primi hanno un significato profondo mentre il secondo invero non lo ha.
La letteratura fantasy moderna è spesso simile ai vecchi miti e favole nei termini e nella tecnologia, nel linguaggio e nella locazione, ma non è più portatrice di conoscenza e tradizioni pagane segrete.

L’indiscusso campione del fantasy moderno è senz’altro J. R. R. Tolkien. In particolar modo i suoi due libri, Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli sono davvero ottimi. Il fantastico linguaggio di Tolkien, la sua vasta conoscenza di vecchi miti e favole e la sua inclusione di molti elementi da queste hanno fatto che i suoi libri fossero un piacere da leggere. Riconosciamo gli elementi pagani, vediamo e sentiamo la mancanza dell’antica bellezza e armonia, ci meravigliamo dell’eroismo e dell’orgoglio dei protagonisti. Ci fa desiderare il passato.

Quando Il Signore degli Anelli di Tolkien è stato reso un film l’interesse per il fantasy è esploso, e le opere di ogni sorta di scrittore fantasy hanno ricevuto un improvviso ed enorme interesse. Addirittura alcuni dei più ignoranti e inetti scrittori di libri fantasy hanno visto le propre opere trasformate in film o serie TV, e nonostante ciò l’interesse per il fantasy non accenna a diminuire. Guardiamo alcuna della più degenerata spazzatura anti-europea di matrice ebraica in TV o in DVD, come la serie de Il Trono di Spade (Game of Thrones), solo in quanto è fantasy, e ciononostante ne vogliamo ancora! Perché?

La risposta piuttosto ovvia a questo è chiaramente che l’europeo moderno è stato derubato di tutte le sue radici, ed è abbandonato in un mondo che non gli si addice, non gli permette di fiorire ed essere forte, non coltiva il suo spirito e non lo spinge all’eroismo. La sua natura europea è soppressa e il significato della sua vita è stato rimpiazzato dalla fatica di Sisifo di portare quel pesante crocifisso, appesantito da ogni genere di peccato e vergogna, del disprezzo del sé e dell’umiltà – perché l’uomo è, stando ai signori della pedofilia, gli ebrei, peccaminoso dalla nascita. Praticamente ogni cosa che in un modo o nell’altro ricordi il passato europeo sarà attraente per l’uomo europeo ancora spiritualmente vivo! Addirittura serie completamente degeneri come il summenzionato Il Trono di Spade. Somigliano vagamente a quel che vorremmo che gli europei fossero; sono quanto più riusciamo ad avvicinarci a quelli attuali, oggi…

Ma naturalmente non lo sono. Il fantasy moderno non è in alcun modo diverso dal resto dell’intrattenimento; è una superficiale festa di depravazione e degenerazione ebraica, dove gli scrittori ebrei fanno tutto quel che possono per calpestare e mentire al riguardo del nostro passato. E.g. ne Il Trono di Spade gli ebrei presentano la nobiltà (la quale possiamo presumere sia basata sulla nostra nobiltà europea storica) come perverse meretrici alcolizzate, avide, endogame e crudeli, come sono gli ebrei stessi. E, naturalmente, gli individui biondi e dagli occhi blu nella serie sono la peggior feccia del mondo intero! Rappresentano i paesani come null’altro che prostitute e luridi mendicanti, codardi e infidi. In molti film allo stesso modo stuprano i nostri eroi ed eroine mitologici e fiabeschi, e molte volte neanche in senso metaforico; hanno addirittura trasformato alcune delle nostre fiabe in film pornografici. Ahimé! Gli ebrei usano la nostra attrazione per la nostra stessa cultura per avvelenare le nostre menti e insozzare ulteriormente l’immagine che abbiamo di noi.

Un biondo “nobile” secondo gli ebrei David Benioff (nato Friedman) e D. b. Weiss. Uno scherzo della natura, privo di morale e con un enorme appetito per le prostitute.

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Desideriamo tempi migliori, e in questo mondo giudaico-cristiano sentiamo naturalmente la mancanza di tempi precristiani; mitici, belli, omogenei, selvaggi, verdi e armoniosi. Istintivamente sappiamo che quest’Europa, l’Europa pagana, era per noi molto migliore. Questo mondo magnificamente sano è nel nostro sangue, e ci esorta a liberarlo! Non reprimerti; abbraccia il tuo retaggio europeo, gli dei e le dee, abbraccia i riti antichi e tutto quel che è realmente europeo! Canta canzoni pagane, indossa abiti di vecchio stile, vivi in semplici rifugi in campagna; fallo come più ti aggrada! Accetta te stesso, per la prima volta in un migliaio di anni! Libera la tua mente e il tuo spirito dal giogo giudaico-cristiano!

Traduzione a cura di Marco V. H.

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